Sicurezza
Pagliarone a Roma tra le testimonial vittime di stalking
il casoTestimonial a Montecitorio dell’iniziativa “Non è normale che sia normale”. Una ribalta nazionale per dire no alla violenza sulle donne.Patrizia Pagliarone, 48 anni, ex di Andrea Buscemi,...
il caso
Testimonial a Montecitorio dell’iniziativa “Non è normale che sia normale”. Una ribalta nazionale per dire no alla violenza sulle donne.
Patrizia Pagliarone, 48 anni, ex di Andrea Buscemi, assessore alla Cultura, ha raccontato la sua storia alla platea di una manifestazione promossa dalla vicepresidente della Camera, Mara Carfagna (Forza Italia). È la stessa parlamentare che in passato aveva sollecitato il sindaco Michele Conti a prendere posizione sulla presenza in giunta dell’amministratore in quota leghista in un esecutivo di cui parte fanno parte anche i forzisti. Un dialogo tra alleati su un tema che, nel caso di Buscemi, schiera su fronti opposti la deputata Carfagna e la giunta di centrodestra pisana. Storie crude, di morte e lesioni irreversibili, fino a sfigurare, cancellare con l’acido i lineamenti della madre dei propri figli.
A Montecitorio Pagliarone ha preso la parola per sintetizzare quello che è stato il suo vissuto. Dalla denuncia alla sentenza di primo grado a Pisa (Buscemi assolto perché il fatto non costituisce reato) e poi di appello a Firenze. Prima del febbraio 2009 lo stalking non era reato. Fino al dicembre dello stesso anno il reato era prescritto. Ma nel verdetto i giudici dicono altro: condannano l’assessore a risarcire la parte offesa con un giudizio in sede civile. «Il paradosso – è stato il commento della donna – è che ora lui è diventato assessore. Il centro anti-violenza ha raccolto 45mila firme per farlo dimettere. Lui? Ha denunciato il centro anti-violenza per stalking. Assurdo».
Contro la sentenza di secondo grado Buscemi ha fatto ricorso in Cassazione. L’avvocato Rubina Colombini, difensore dell’assessore, si dice sorpresa della presenza di Pagliarone, «la cui storia è stata equiparata a quelle di vicende tragiche con vittime in vicende ben più pesanti, purtroppo. Non solo. Quelli che ha riferito la Pagliarone, che non ha mai presentato un referto medico, sono episodi di telefonate e pedinamenti che nel primo grado hanno trovato ampie spiegazioni. Ci sono state 18 udienze per almeno 180 ore in tre anni di processo. L’unica occasione di intervento di un giudice sul piano probatorio è stato quello del primo grado che ha confermato l’estraneità di Buscemi a una condotta di atti persecutori. Da febbraio a dicembre 2009 il reato di stalking esisteva e lui è stato assolto. A Firenze non si è rinnovata l’istruttoria. Sentenza riformata e prescritta e non è stato sentito un testimone. E non dimentichiamoci che siamo in attesa della Cassazione. Quindi quella sentenza sul risarcimento non è definitiva». —
P.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google