La manifestazione
Il Comune: "Presepe in tutte le scuole"
La proposta dalla Lega ha avuto l’ok del consiglio comunale. Così il sindaco scriverà agli istituti cittadini per promuovere l’allestimento delle natività
PISA. Una cosa è certa, stavolta non basterà una ordinanza per imporre le decisioni dell’amministrazione come nel caso del divieto di seduta che ha svuotato in poche settimane Piazza dei Cavalieri. Ma è chiaro che, se le mozioni del consiglio comunale pisano hanno un qualche valore politico, il sindaco Michele Conti dovrà sfoderare le proprie doti di comunicatore per convincere, non da un pulpito di una chiesa, ma appunto dalla sua poltrona di primo cittadino, i dirigenti scolastici e gli insegnanti della città a far fare il presepe a scuola ai propri allievi. . Martedì infatti una mozione urgente, neppure inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedì 20 ma fatta aggiungere con una votazione ad hoc nel corso dei lavori in aula, impegna Conti a portare il presepe in tutte le scuole. Una mozione la cui urgenza, evidentemente, è legata al calendario: tra poco è Natale e il consiglio comunale pisano non vuole correre il rischio che nelle scuole i bambini e le bambine pisane non abbiano il loro presepe.
Poco importa se il corpo docente o la dirigenza scolastica vogliano farlo oppure no. La mozione urgente è della consigliera comunale della Lega Annalisa Cammellini ed è stata sottoscritta dall’intero gruppo consiliare che, proseguendo sulla strada intrapresa dai colleghi di Forza Italia - promotori della mozione sul crocifisso negli uffici pubblici di qualche giorno fa - hanno chiesto e ottenuto l’impegno del Comune per l’allestimento delle rappresentazioni della natività negli istituti cittadini. La mozione, nello specifico, impone al sindaco di attivarsi «nei limiti delle proprie competenze, affinché all’interno di ogni scuola operante sul territorio comunale, di ogni ordine e grado, sia allestito un presepe in vista delle prossime festività natalizie». Sarà quindi necessario, come prevede la mozione, che il sindaco scriva all’ufficio scolastico regionale e a tutte le scuole che, volendo, potranno prendere parte alla mostra dei presepi che l’amministrazione comunale – sempre in virtù della mozione approvata – andrà a organizzare.
A sottolineare la non appropiatezza della decisione del consiglio comunale pisano ci ha pensato il sindacato Uil scuola con il segretario generale Pino Turi che ha citato il caso pisano parlando di “ingerenze” della politica nella scuola. «Si possono obbligare le scuole a seguire le indicazioni di una linea dettata politicamente? O meglio si può dire alle scuola fai questo o fai quello? Il presepe che il Consiglio comunale di Pisa vorrebbe in tutte le scuole è un esempio. Non di ingerenza parlerebbero al Comune ma di modalità di gestire l'educazione dei bambini nel nostro territorio». Per il sindacalista, dunque, un attacco all'autonomia e alla laicità delle scuole, peraltro non isolato. «Se si trattasse un fenomeno meteorologico - spiega Turi - potremmo dire che siamo all'allerta arancione e bisogna intervenire per evitare gli effetti negativi». —
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