Il Tirreno

Pisa

Cancellata la casa per uomini maltrattanti

Francesco Loi
Cancellata la casa per uomini maltrattanti

Il sindaco: sarà emendata in consiglio comunale quando voteremo il programma, non è una priorità del mandato

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Dietrofront. Il progetto di una casa per uomini maltrattanti sarà cancellato dal programma di mandato del sindaco Michele Conti (Lega). Quando il documento sarà discusso in consiglio comunale, l’intera maggioranza presenterà e sosterrà un emendamento di questa parte. Quella in cui, al capitolo “Politiche di tutela alla genitorialità”, si legge: «Nel caso di padri maltrattanti si dovrà invertire la tendenza per cui le madri ed i figli sono costretti a trasferirsi in case rifugio e saranno quindi previste residenze nelle quali trasferire» gli uomini consentendo alle vittime di abusi di restare presso il proprio domicilio. Una soluzione pensata per ridurre «soprattutto per i bambini, le cause di disagio e di stress».

Il fatto che l’intera maggioranza abbia deciso di votare l’emendamento significa che la cancellazione sarà appoggiata anche dal gruppo consiliare di riferimento dell’assessore alle politiche socio-educative Rosanna Cardia che aveva presentato il progetto, ovvero Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia. «Una crisi politica su questo? Niente di tutto ciò, anzi la possibilità di un programma aperto ad ogni valutazione fa parte del nuovo metodo del sindaco, al contrario di quanto avveniva prima quando le decisioni venivano imposte», si sottolinea a Palazzo Gambacorti.

Difficile però non pensare che le critiche pubbliche su questa idea non abbiano inciso decisamente sul dietrofront. E difficile anche non pensare a qualche discussione nella maggioranza prima di arrivare a questa soluzione, anche se Conti parla di «atteggiamento responsabile» e di «positivo dibattito interno alla maggioranza».

Il sindaco non contesta ufficialmente le motivazioni di fondo del progetto, specificando però che «non faceva parte del programma elettorale» e che «non si tratta di una priorità, bensì di un tecnicismo» che sarà eliminato, «pur nella fiducia dell’operato dell’assessore Cardia».

La Casa della donna si era subito schierata decisamente contro definendo il progetto «inutile e pericoloso per le donne maltrattate ed i loro figli. Tutte le legislazioni, convenzioni e linee guida nazionali ed internazionali prevedono che in caso di gravi maltrattamenti le donne ed i minori vengano allontanati dal maltrattante e ospitati in una casa rifugio a indirizzo segreto proprio per garantirne la sicurezza ed evitare che il maltrattante possa reiterare le violenze. A Pisa, invece, caso unico al mondo, il sindaco vuole aprire una casa di accoglienza per uomini maltrattanti e lasciare donne e bambini alla mercé dei propri carnefici».

L’assessore Cardia aveva difeso così la sua proposta: «Un provvedimento del genere intende tutelare in primo luogo il minore. Tra l’altro, non è facile nemmeno per la madre gestire la relazione con i bambini in caso di allontanamento dalla casa familiare». Alla base della proposta, ha aggiunto l’assessore, «c’è il fatto che esiste un’ampia tipologia di maltrattamenti fisici e psicologici da parte di uomini che, in alcuni casi, possono essere individuati e recuperati prima che sfocino in episodi di violenza. Per questo ci prefiggiamo come obiettivo anche quello di attivare politiche per la rieducazione dell’uomo maltrattante».


 

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