Il Tirreno

Pisa

«Sì alla tangenziale partendo dall’Aurelia»

FRANCESCO LOI
«Sì alla tangenziale partendo dall’Aurelia»

Il sindaco Conti: il dubbio sono i soldi, ma se vogliamo davvero questa strada dobbiamo risolvere il nodo delle arcate

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PISA

Si scrive acquedotto mediceo, ma forse si legge tangenziale di nord-est. L’idea di smontare tre archi per far passare la strada spendendo meno, pensata dall’ingegner Massimo Dringoli, assessore all’urbanistica, ed inserita nel programma di mandato del sindaco Michele Conti, sembra aver puntato il mirino sul bersaglio esatto. Che tra i due è più la tangenziale dell’acquedotto. È ancora realmente nei piani la realizzazione della strada di collegamento tra Madonna dell’Acqua e Cisanello, sulla carta da anni? L’ultimo passo in avanti, oltre alla definizione del progetto, era stato lo stanziamento di 13 milioni di euro da parte del Cipe. Conti difende Dringoli, ma non nasconde le perplessità: «Siamo favorevoli alla costruzione della strada, ma sappiamo anche che servono almeno 70 milioni di euro. Dove sono? Nemmeno si può pensare che possa essere la Regione da sola a sostenerne il costo, men che meno i Comuni di Pisa e San Giuliano». Su un punto Conti dà una risposta netta, che peraltro corrisponde alla proposta già fatta dal sindaco di San Giuliano, Sergio Di Maio: «Con i soldi che ci sono converrebbe comunque partire con il lotto di Madonna dell’Acqua, che sarebbe subito utilizzabile, in quel tratto, come variante all’Aurelia».

E sull’acquedotto: «Il vero nodo da sciogliere è: la tangenziale nord-est la vogliamo fare o no? Se la risposta è affermativa la strada dovrà attraversare l’acquedotto. Fare un sottopasso lungo e profondo per attraversarlo non sembra una buona soluzione, o comunque non l’unica, per la tutela del paesaggio. Ci sono altre soluzioni? Oltre al confronto con la Sovrintendenza invito architetti, tecnici ed ingegneri a proporre alternative, da condividere magari in un convegno aperto».

Sulla realizzazione della tangenziale non ha dubbi Maurizio Nerini (Noi Adesso Pisa-Fratelli d’Italia), presidente della commissione consiliare urbanistica. Condivisione dunque nell’area di centrodestra. Più difficile, al momento, prevedere invece un’intesa gialloverde. Ad esprimere i dubbi del Movimento 5 Stelle è il consigliere comunale Alessandro Tolaini: «La nostra posizione è quella di porre in essere una valutazione oggettiva di una previsione vecchia di trent’anni. Forse la questione dell’acquedotto potrebbe essere secondaria rispetto ad altro. I dati che di solito servono per giustificare un’opera di questo tipo devono essere attualizzati, altrimenti si rischia di realizzare un’opera inutile come il Pisamover. —

FRANCESCO LOI

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