Il dolore
Il Gruppo d’intervento giuridico: l’opera non può essere abbattuta
PISA«L’acquedotto mediceo non va abbattuto, né smontato: occorre invece riqualificarlo ed inserirlo nei percorsi turistici cittadini». Parte da Cagliari la mobilitazione per salvare l’acquedotto...
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«L’acquedotto mediceo non va abbattuto, né smontato: occorre invece riqualificarlo ed inserirlo nei percorsi turistici cittadini». Parte da Cagliari la mobilitazione per salvare l’acquedotto mediceo e cercare di convincere l’amministrazione a fare un passo indietro sulla proposta di smontare due-tre arcate per consentire il passaggio di un tratto della tangenziale nord-est. Il Gruppo d’intervento giuridico onlus, associazione sarda di protezione ambientale che dal 1992 opera su tutto il territorio nazionale, ha presentato «un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di provvedimenti».
L’obiettivo dell’associazione è capire se quella annunciata nei giorni scorsi dal sindaco Michele Conti è qualcosa più di una semplice idea. Il primo cittadino ha proposto di smontare due-tre arcate del monumentale acquedotto (da rimontare al centro di una rotatoria) e costruire un passaggio a raso della tangenziale nord-est, evitando in questo modo la realizzazione di un sottopassaggio che, secondo Palazzo Gambacorti, andrebbe ad insistere in un’area agricola a rischio idrogeologico. «Un’operazione del genere non può essere effettuata con leggerezza - sottolinea Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’intervento giuridico onlus -. Un bene storico e culturale non può essere distrutto. Quella avanzata dalla giunta è una proposta alquanto discutibile e per questo abbiamo avviato un percorso per verificare se, oltre alle dichiarazioni, c’è qualcosa di concreto». Oltre al Comune, l’istanza è stata presentata al ministero per i Beni e le attività culturali, alla Regione Toscana, alla Sovrintendenza di Pisa e per «conoscenza preventiva» anche alla Procura della Repubblica.
«Se emergeranno dati o progetti per l’abbattimento o lo smontaggio delle arcate siamo pronti ad intraprendere tutte le strade possibili per impedire la concretizzazione di questi atti - prosegue il presidente dell’associazione -. Pisa è una delle poche città a poter vantare chilometri di un antico acquedotto: una fortuna che andrebbe valorizzata, anche a fini turistici. L’unico intervento che va previsto per l’acquedotto mediceo è di restauro, riqualificazione e valorizzazione con l’obiettivo di inserirlo in percorsi storici-culturali per accrescere l’offerta turistica della città». —
D.R.
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