Sicurezza
Zingaretti-Minniti, il Pd pisano si divide sui due candidati
Il governatore del Lazio oggi alla Sesta Porta per un’iniziativa con i rettori di Normale e S.Anna e il direttore Cnr sui saperi
PISA
Due consiglieri regionali su tre per Nicola Zingaretti. I segretari entrambi per Marco Minniti. I sindaci che si dividono soprattutto per l’uno e per l’altro candidato (ce ne sono anche altri). Comincia la corsa per la segreteria nazionale del Pd. Zingaretti, alfiere degli anti-renziani e della sinistra del partito, lancia da Pisa lo sprint che segue l’assemblea dei democratici che ha inaugurato la fase congressuale. Oggi il candidato alla segreteria, presidente della Regione Lazio, si confronta in un’iniziativa sui saperi nella società della conoscenza con il direttore della Scuola Normale Vincenzo Barone, il direttore del Cnr Domenico Laforenza e il rettore della Scuola Sant’Anna Pierdomenico Perata nell’auditorium della Sesta Porta di via Battisti (ore 17,30), moderatore il direttore de Il Tirreno, Luigi Vicinanza.
«Dalla Toscana può partire il cambiamento del Pd e la ricostruzione del centrosinistra per liberare l’Italia da questa destra becera. Per farlo il Pd deve voltare pagina aprendo una nuova stagione. Credo che solo la candidatura di Nicola Zingaretti, con la sua piattaforma politica, garantisca questo sguardo al futuro», spiega la consigliera regionale Alessandra Nardini, tra i principali promotori dell’iniziativa di stasera. Al fianco il collega nell’assemblea toscana Andrea Pieroni, mentre spinge per Minniti l’altro consigliere regionale Antonio Mazzeo, al pari del segretario provinciale Massimiliano Sonetti e di quello cittadino Biagio Depresbiteris.
«Chi ha l’ambizione di rappresentare una grande forza riformista di centrosinistra - dice Mazzeo - ha davanti a sé solo due alternative: darsi un profilo ideale, programmatico, politico del tutto nuovo che la renda capace di governare la globalizzazione; oppure ridimensionare le proprie ambizioni, rassegnandosi ad una funzione (importante, ma strutturalmente subalterna) di rappresentanza dei perdenti della globalizzazione. La proposta di Marco Minniti prevede di perseguire la prima strada ed è per questo che la sosterrò con convinzione e con un obiettivo di fondo che deve unire tutti coloro che hanno a cuore il Pd e il centrosinistra: tornare ad essere davvero comunità nel suo senso più vero e profondo e non più una semplice sommatoria di correnti».
Tra i sindaci, Sergio Di Maio (San Giuliano), Simone Millozzi (Pontedera), Gabriele Toti (Castelfranco), Giulia Deidda (Santa Croce) sono indicati tra i sostenitori di Zingaretti. Per Minniti invece Renzo Macelloni (Peccioli), la deputata Lucia Ciampi (Calcinaia), Vittorio Gabbanini (San Miniato) e Massimiliano Angori (Vecchiano), che è anche presidente della Provincia. —
FRANCESCO LOI
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