Il Tirreno

Pisa

in tribunale 

Abusi sulla figlia, in aula le intercettazioni choc

PIETRO BARGHIGIANI

Ascoltate in udienza le parole di un imputato per maltrattamenti e violenza sessuale su una bimba di 8 anni 

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pisa

«Sarà successo sì e no tre volte. E almeno in due occasioni dopo mi sono vergognato». Parla in auto e non sa di essere intercettato, l’operaio 45 anni sotto processo per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata nei confronti di una figlia che all’epoca aveva 8 anni.

La voce dell’imputato (omettiamo il nome per tutelare le parti offese, ndr) è stata ascoltata in aula nel corso dell’udienza davanti al collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Grieco e Iadaresta). Diversi minuti di un soliloquio quasi a voler parlare con la sua coscienza. Registrazioni agli atti e messe insieme dagli investigatori durante le indagini avviate dopo la querela della moglie. Destinatario di un divieto di avvicinarsi alla famiglia, l’uomo in macchina sembra arrovellarsi sull’origine e la fondatezza delle accuse. Una cimice registra e arricchisce la mole di prove a suo carico. Quella frase «dopo mi sono vergognato» si presta a interpretazioni colpevoliste. Si riferiva ai maltrattamenti contro la moglie o alla violenze sulla figlia? Nel dibattimento c’è stato spazio anche per altre intercettazioni. File dal contenuto significativo per capire un certo clima all’interno delle famiglie in cui deflagra la bomba di un’accusa di stupro padre-figlia. Si sente la mamma impegnata a convincere la bimba a non denunciare il papà. Anche lei, per l’accusa, era una vittima dell’operaio e con quel tentativo estremo che a una madre farebbe orrore cercava di proteggere un nucleo familiare ormai dilaniato. In aula a sostenere l’accusa il Miriam Pamela Romano. L’imputato è difeso dall’avvocato Simona Volpi, mentre le parti civili - la moglie e i figli minori - sono tutelati dall’avvocato Marianna Lupoli.

Le indagini sono state lunghe e con diversi passaggi anche davanti al giudice in occasione degli incidenti probatori a cui sono stati sottoposti i minori e la loro mamma. Si è trattato di acquisire le loro dichiarazioni alla presenza anche del difensore dell’indagato in un’anticipazione del processo per cristallizzare le prove da utilizzare poi in aula. È la sezione della squadra mobile della questura di Pisa, che si occupa di reati su donne e minori, a prendersi in carico l’ennesimo fardello. La moglie racconta di una convivenza difficile, quando non è proprio infernale, che dura dal 2008. Nello sfogo alle poliziotte non ci sono solo i maltrattamenti inflitti a lei e ai bimbi, maschio e femmina. Riferisce che dal 2010 al 2012 circa, la bambina (dagli 8 ai 10 anni) avrebbe anche subìto gli assalti sessuali del padre. —

PIETRO BARGHIGIANI

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