Il Tirreno

Pisa

il caso 

Poco personale, la Certosa resta chiusa senza preavviso

V.L.

Aperture a singhiozzo durante l’ultima settimana, poi ieri mattina la sgradita sorpresa per i tanti visitatori venuti appositamente a Calci

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calci

Il portone sbarrato, nessun cartello a indicare il perché dell’imprevista chiusura. Nessuna indicazione rispetto a chi poter contattare per avere spiegazioni in merito. Solo gli sguardi interrogativi di chi, ed erano tanti, voleva trascorrere la bella giornata di metà novembre alla scoperta di uno dei monumenti più significativi del territorio, la Certosa Monumentale di Calci, seconda solo a Piazza dei Miracoli.

Ieri mattina l’antico convento, fondato nel 1366, tra i più importanti in Italia, avrebbe dovuto essere aperto seppur solo al mattino (dalle 8,30 alle 12,30). Così recita l’orario sul sito del Ministero, sulle pagine web del Polo museale della Toscana che territorialmente ne è competente, sulla pagina Facebook del sito stesso. Niente insomma lasciava presagire l’amara sorpresa delle diverse decine di visitatori che sono rimasti fuori dalla Certosa senza spiegazioni. Un indizio, forse, poteva arrivare sulla brevissima comunicazione di qualche giorno fa, dalla pagina web del Polo museale toscano, dove sinteticamente si accennava a cambi di orario di apertura per non ben giustificati motivi: «Mercoledì 7 e sabato 10 novembre 2018 la Certosa sarà aperta solo la mattina dalle 9 alle 12. Giovedì 8, venerdì 9, martedì 13 e mercoledì 14 novembre 2018 sarà aperta solo nel pomeriggio dalle 13.30 alle 18. Ci scusiamo per il disagio» si legge sul sito. Ma nessuna indicazione era stata data per la chiusura domenicale.

Le ragioni dei disagi dei giorni scorsi e dello stop all’apertura di ieri sono, come confermano all’associazione degli Amici della Certosa di Calci, sempre le solite: la carenza di personale che non viene sostituito per malattie, trasferimenti o pensionamenti. E quindi è sempre meno. «Se non c’è il numero minimo di addetti per assicurare l’apertura la struttura resta chiusa» fa sapere la responsabile dell’associazione, Fabiola Franchi. Difficoltà a mettere insieme il personale per consentire le visite che non sono certo un mistero e che anche la direttrice del Museo della Certosa Monumentale, la dottoressa Antonia d’Aniello, ha avuto spesso modo di sottolineare, in particolare da gennaio scorso quando la riduzione del personale aveva già costretto la Certosa a ridurre l’orario in apertura domenicale alla solo la mattina. Ieri neppure quella. — V.L.

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