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Corsa alla segreteria Pd In città arriva Zingaretti

Corsa alla segreteria Pd In città arriva Zingaretti

Tra i sostenitori pisani alla sua candidatura al vertice  del partito anche la consigliera  Nardini: «La sua è una proposta in discontinuità con il passato»

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pisa

Comincia da Pisa (martedì alle 17,30 alla Sesta Porta) il tour toscano di Nicola Zingaretti nella corsa alla direzione nazionale Pd. Un’iniziativa sui saperi nella società della conoscenza insieme al direttore della Scuola Normale Vincenzo Barone, al direttore del Cnr Domenico Laforenza e al Rettore della Scuola Sant’Anna, Pierdomenico Perata, intervistati dal direttore del Tirreno Luigi Vicinanza. Tra i sostenitori di Zingaretti Alessandra Nardini, consigliera regionale ed esponente della sinistra Pd.

Perché Zingaretti?

«Perché ha elaborato una proposta di discontinuità: tornare a parlare con chi è in difficoltà, rappresentarne i bisogni, ricostruire il centrosinistra».

In Toscana puntate al sorpasso?

«Veramente saranno gli altri candidati a doverci raggiungere, perché ad oggi quella di Nicola è l’unica piattaforma politica completa in campo, con una proposta innovativa, chiara e coerente a 360°, dall’economia al sociale che punta non solo ad arginare ma anche a sfidare la destra».

Dopo le Primarie Regionali cosa dite a chi ha votato Bonafé?

«A quelle primarie, con Fabiani, abbiamo raggiunto quasi il 40% in Toscana e siamo arrivati di fatto pari a Pisa, il tutto in un pugno di settimane, con un recupero vertiginoso. Questo perché abbiamo intercettato una voglia, quasi una necessità, di cambiare la sinistra. Questo non è un appuntamento “ordinario”, è l’occasione concreta di aprire una nuova stagione. Anche chi ha scelto in passato altre strade, in cuor suo, sa che adesso o si cambia o ci si estingue. Quello che voglio dire loro è: siate parte del cambiamento».

Chi volete rappresentare?

«Chi crede nell’istruzione, nella solidarietà, nell’integrazione e nell’uguaglianza. Rimettiamo al centro la dignità dell’uomo, ripartiamo dal fatto che siamo tutte e tutti cittadine e cittadini che meritano l’attenzione e l’investimento dello Stato. La sinistra riparta da qui: dalla lotta alle disuguaglianze e dal bisogno di protezione sociale». —



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