Il Tirreno

Pisa

L’autista: «Basta, scendi qui». Bufera sul video del leghista

Danilo Renzullo
L’autista: «Basta, scendi qui». Bufera sul video del leghista

Selvaggia Lucarelli contro post del consigliere regionale Alberti. Immagini di un conducente  di un mezzo del Ctt Nord che  se la prende con un immigrato

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PISA. «Se ascolti quella musica di m…a senza auricolari non sento il campanello e tu salti la fermata. Hai capito? E il biglietto? Dov’è il biglietto? Adesso scendi qui, rotto in c…o». Il passeggero, un ragazzo di colore, si avvicina timidamente alla postazione dell’autista. Chiede al conducente di rispettare la fermata. Ha suonato il campanello, il led sul cruscotto che indica la richiesta è acceso, ma il bus della Ctt Nord, al società del trasporto pubblico locale di Pisa, prosegue la sua corsa.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.17465485:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/si-filma-per-proteggersi-dalle-aggressioni-autista-nei-guai-per-l-attacco-verbale-a-un-passeggero-straniero/111758/113352]]

Il video è nitido, l’audio fin troppo chiaro. E quell’inquadratura fissa sull’autista nelle ultime ore ha fatto il giro “social” d’Italia tra post e ri-post. Quelli del consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti, e quelli dell’opinionista e scrittrice Selvaggia Lucarelli.

Il video prosegue. «Devi scendere? Ah sì hai anche suonato il campanello, ma sentivo la musica, quella musica di m…a che ascolti» è la risposta dell’autista pisano alla guida di un bus della Lam Rossa, la linea urbana di Pisa nota ai turisti (accompagna in Piazza dei Miracoli) e alle forze dell’ordine per la quantità di interventi per aggressioni e borseggi. «Se ascolti la musica con le cuffie io sento il campanello, mi fermo e tu scendi alla fermata giusta. Se ascolti la musica senza le cuffie io non sento il campanello e tu non scendi. Hai capito?» prosegue. Passano decine di secondi e il piede non si stacca dall’acceleratore, mentre le parole diventano sempre più pesanti. «Bisognerebbe anche pagare il biglietto prima di lamentarsi», aggiunge insinuando un mancato pagamento della corsa. «Adesso scendi qui, rotto in c…o». Le porte di aprono e il giovane è costretto ad abbandonare l’autobus nonostante il tentativo di convincere l’autista ad “accompagnarlo” alla prossima fermata. Poi il silenzio, mentre il cellulare posizionato dal conducente accanto al posto di guida continua a riprendere la scena.

Un atto vietato, ma che l’autista avrebbe materializzato per tutelarsi in caso di aggressione. Questa la giustificazione che avrebbe “confidato” ai colleghi quando il video è diventato virale sui social network. Poco più di un minuto. Frame che raccontano un attacco verbale affidati ad una chat di amici su Whatsapp, ma presto finiti in rete.

A sollevare il caso è, come detto, la blogger Selvaggia Lucarelli, sottolineando che il video «calpesta un paio di leggi (privacy, diffamazione)» oltre ad avere «un retrogusto razzista», ma in “soccorso” del conducente arriva il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti che lo propone come «Cavaliere del lavoro». «Il mio autista preferito» evidenzia l’esponente del Carroccio. L’azienda avrebbe invece “acquisito” le immagini, ma per il momento non ha deciso eventuali provvedimenti disciplinari. —

 

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