Il Tirreno

Pisa

Ai vigili urbani anche spray e manganello

Francesco Loi
Ai vigili urbani anche spray e manganello

Pisa: nel piano fondi per nuove dotazioni agli agenti e corsi di formazione, estensione del Daspo urbano e presidi nelle periferie

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PISA. «Occorre riportare la sicurezza al primo posto degli interventi dell’amministrazione contro tutti i fenomeni di abusivismo e delinquenza». Presentato nella seduta di ieri del consiglio comunale il programma di mandato 2018/2023 del sindaco Michele Conti. Nel documento vengono definite le principali azioni che l’amministrazione comunale di centrodestra, a guida leghista, intende portare a compimento nei prossimi anni e le scelte strategiche che fanno da sfondo.

Il programma di mandato è diviso in otto capitoli corrispondenti alle linee guida. In modo significativo, rispetto alle intenzioni della giunta Conti, al primo posto c’è il capitolo sicurezza. Secondo, “La città di domani”. Una scelta precisa e mirata. La descrizione della realtà cittadina, come si legge nella premessa, va di conseguenza: «Nella città di Pisa e, in particolare, nel suo centro storico, sono frequenti e numerosi i fenomeni di criminalità: furti nelle case, scippi, spaccio di droga, atti vandalici contro i beni comuni ed i beni privati». Da qui il “manifesto” («occorre riportare la sicurezza al primo posto degli interventi dell’amministrazione») e l’esigenza di «un serio controllo del territorio».

Conti definisce anche quello che deve diventare il suo ruolo in materia di sicurezza: «Si prevede un coordinamento sistematico tra sindaco, questore e prefetto che tenga conto delle segnalazioni di commercianti e comitati di quartiere, vere sentinelle della città», la cosiddetta “sicurezza integrata”, per la quale si ipotizza l’istituzione di «un numero verde diretto h24 per facilitare le operazioni svolte dal progetto “sguardo di vicinato”».

Tra le proposte, oltre all’istituzione di presidi fissi nelle zone più in emergenza, quella di «estendere il Daspo urbano in aree particolarmente interessate da fenomeni di spaccio di droga, atti contro il patrimonio, commercio e parcheggio abusivo». E, nelle periferie, la «previsione di un presidio fisso/dinamico con pattuglia nei quartieri Cep, San Giusto, Putignano, Sant’Ermete, Gagno».

Si conferma l’aumento dell’organico della polizia municipale: «A tal proposito è già stato bandito un concorso in data 28 settembre 2018 per assunzioni entro il 2020 di trentuno agenti e si può fare la previsione di ulteriori assunzioni, a tempo determinato, attinte dalla graduatoria del predetto concorso, in caso di necessità». In questo ambito l’idea è quella di «potenziare la dotazione degli agenti: a tal fine si prevede l’introduzione in bilancio di risorse per nuove dotazioni che potranno essere usate dopo appositi corsi di formazione (spray e mazzette)», dunque spray al peperoncino e manganello in gomma (chiamato sfollagente o mazzetta di segnalazione) da aggiungere a manette e pistola d’ordinanza. Inoltre «si ritiene assolutamente indispensabile il potenziamento della videosorveglianza: le telecamere sono ancora molto poche nelle strade di Pisa».

I consiglieri comunali hanno a disposizione venti giorni per presentare osservazioni scritte al documento, cui il sindaco dovrà rispondere entro i successivi trenta giorni prima di riportarlo in consiglio per l’approvazione.

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