Sicurezza
Lavoratori sì, ma senza diritti quando sono in malattia
Il caso degli “ex lettori” dell’Ateneo costretti a recuperare le ore “perse” se si assentano per un malanno o hanno bisogno di un permesso
PISA
I collaboratori esperti linguistici (Cel) del Centro linguistico interdipartimentale dell’Università di Pisa incrociano le braccia e danno vita ad uno sciopero a “scacchiera” per contestare il mancato riconoscimento di malattie e permessi.
La protesta, cominciata ieri, andrà avanti fino a venerdì. Il personale “ex lettori” dell’Ateneo pisano si asterrà dalle lezioni nell’ambito dello sciopero indetto dalla Flc-Cgil di Pisa.
Il sindacato denuncia «la grave situazione determinatasi con l’Università di Pisa per il mancato negoziato riguardo al diritto fondamentale della malattia e i diritti di civiltà stabiliti per legge, come la fruizione dei congedi familiari, oltre alla partecipazione alla programmazione didattica, la registrazione integrale dell’attività lavorativa, il diritto di assemblea, i permessi sindacali, il riconoscimento professionale e dell’orario di lavoro degli ex lettori-Cel del Centro linguistico interdipartimentale di Ateneo».
Si tratta di 46 docenti assunti a tempo indeterminato che si trovano in una sorta di “limbo”: la loro figura professionale non è infatti mai stata ben definita all’interno della contrattazione universitaria nazionale ed è, in gran parte, rimandata alla contrattazione interna. Assenze per malattie e congedi personali non sono pienamente riconosciuti: i lavoratori sono infatti costretti a recuperare attraverso lezioni o altre attività (preparazioni compiti, ricevimenti studenti) le ore di permesso o malattia ottenute. «Da novembre dello scorso anno - prosegue il sindacato - abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto ribadendo con forza che le assenze per malattia e per congedi personali (matrimonio e lutti familiari), sono un diritto non negoziabile e perciò i giorni di assenza non devono essere recuperati dai lavoratori. A queste tutele universali - prosegue la Flc-Cgil - si è aggiunta la necessità di poter registrare tutta l’attività didattica, che non si esaurisce soltanto nell’insegnamento frontale agli studenti. Gli ex lettori-Cel sono personale universitario contrattualizzato che, soprattutto in base a sentenze legali e alla lenta applicazione di direttive della Commissione Europea o del parlamento Europeo, hanno maturato una definizione professionale che è quella dell’insegnamento delle lingue straniere e nazionale. È perciò evidente che rimane alla corretta volontà negoziale dei singoli Atenei di recepire e contrattare alcune caratteristiche del loro lavoro e riconoscere i diritti fondamentali (malattia), e di legge (congedo, assemblea, permessi)». I lavoratori si alterneranno nello sciopero a seconda dei giorni e degli orari in cui sono previste le lezioni. —
D.R.
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