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Pisa

l’incontro a palazzo Gambacorti 

Conti-Danti, posizioni ferme Multe in arrivo dopo il sit-in

Francesco Loi
Conti-Danti, posizioni ferme Multe in arrivo dopo il sit-in

L’ex assessore: ritira le ordinanze anti-degrado. La risposta: no, cambiamo la città Il sindaco guarderà le immagini dei contestatori: «So che c’erano consiglieri Pd»

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PISA

La stretta di mano vale solo per la foto ufficiale. Incontro sicuramente cordiale, ma ognuno alla fine è rimasto fermo sulle proprie posizioni. Il disobbediente Dario Danti non arretra rispetto alle motivazioni che lo hanno volutamente portato ad essere multato per essersi seduto sul cornicione della chiesa in piazza dei Cavalieri. Il sindaco Michele Conti, che ha firmato le ordinanze anti-degrado ed elogiato gli agenti della municipale che hanno multato Danti, difende le sue scelte «per un cambio culturale in una città che deve invertire la tendenza al degrado nel centro storico».

L’ex assessore ha regalato al sindaco il libro di don Lorenzo Milani “L’obbedienza non è più una virtù” chiedendo il ritiro delle ordinanze. No di Conti che ha rilanciato: «Andiamo insieme in piazza dei Cavalieri per contrastare i venditori abusivi di birre e gli spacciatori». Proposta anche questa rifiutata dalla controparte, in una sala di giunta dove, oltre a Danti con l’avvocato Lorenzo Del Zoppo, erano presenti al fianco del sindaco, tra gli altri, l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno e il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli. Se l’incontro Conti-Danti si è in fondo contraddistinto per toni da ambito istituzionale, altro sembra bollire in pentola dopo il sit-in che l’ex assessore aveva promosso la scorsa settimana, con una cinquantina di partecipanti seduti sulla pavimentazione di piazza XX Settembre bagnata già dalle idropulitrici anti-movida. Lo svela il deputato Edoardo Ziello: «Una consigliera comunale del Pd ha violato la nostra ordinanza anti-degrado mettendosi a bivaccare in piazza XX settembre. La signora consigliera si prepari a pagare una bella multa salata ed a contribuire economicamente ai lavori pubblici che verranno eseguiti, il prossimo anno, in tutti i quartieri di Pisa che il suo partito aveva dimenticato». Il riferimento è alla consigliera Olivia Picchi. Dunque, multe in vista per tutti i manifestanti, con lo stesso Danti che potrebbe fare il bis? Conti frena: «Valuteremo, devo vedere le immagini, so che c’erano anche altri consiglieri Pd».

Ecco, è il Pd che diventa il centro del contrattacco leghista ai disobbedienti. Conti lo rivela così: «Danti lo conosciamo, la vera “carnevalata” è quella del Pd che si è unito alla protesta dopo essere stato scavalcato a sinistra da Danti. Ricordo che era stato il sindaco Filippeschi il primo a firmare ordinanze simili. Il Pd sta contestando in qualche modo l’operato del suo sindaco».

Danti ha anche proposto al sindaco un consiglio comunale aperto per un confronto sulle ordinanze. «Non ho accettato - dice Conti - perché il confronto in pratica c’è già stato alle amministrative e comunque le minoranze hanno tutti gli strumenti, dalle mozioni alle interpellanze, per esprimere il loro pensiero in sede di consiglio».

L’ex assessore sta valutando se ricorrere in via straordinaria al Presidente della Repubblica. Di sicuro presenterà una memoria rivolta al sindaco: «Conterrà le ragioni che gli ho espresso in questa occasione, contro una città da coprifuoco. Non si può paragonare il sedersi alla birra venduta abusivamente e alla droga. Si vuole impedire di socializzare. Al sindaco ho chiesto: ti sei mai seduto in Logge di Banchi o un piazza dei Cavalieri? Mi ha risposto “penso di no”». —



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