Il Tirreno

Pisa

Premio chiara baldassarri 

Cortometraggio realizzato dagli studenti al Torino Film Festival

VECCHIANOIl cortometraggio, “La Rosa della Giustizia”, realizzato dalle classi II A e B della Scuola Media “G. Leopardi” di Vecchiano, sotto la direzione della videomaker, Moira Volterrani, è stato...

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VECCHIANO

Il cortometraggio, “La Rosa della Giustizia”, realizzato dalle classi II A e B della Scuola Media “G. Leopardi” di Vecchiano, sotto la direzione della videomaker, Moira Volterrani, è stato selezionato per partecipare al Torino Film Festival. Il corto di quest’anno ha costituito parte essenziale del premio Chiara Baldassari, un premio istituito nel 2010, dalla nostra amministrazione, in memoria della videogiornalista di Report cittadina vecchianese, prematuramente scomparsa.

«Quest’anno abbiamo sentito l’esigenza di rivedere le modalità del Premio e, soprattutto, cercato di coinvolgere una fascia più giovane ed ampia di persone. Per questo abbiamo ideato un titolo ufficiale per il premio “Diritti e Cittadinanza” dentro il quale far stare tutta una serie di temi e questioni sui quali riteniamo, oggi più che mai, debba esserci molta attenzione. Abbiamo così coinvolto l’istituto comprensivo “Daniela Settesoldi” e, come sempre, abbiamo trovato sia da parte dirigenziale che da parte delle docenti che hanno poi seguito il progetto, grande apertura e disponibilità» afferma il sindaco Massimiliano Angori. «È iniziato così il lavoro dei ragazzi con Moira Volterrani, che li ha seguiti e supportati in tutta la parte tecnica e di costruzione del video e con le insegnanti Elke Cavazza, Sara Baccioli e Ilaria Comar che hanno costruito un trade-d’union tra la parte tecnica e la parte “umanistica”. Ne è uscito un corto, molto interessante ed intenso: le ragazze ed i ragazzi si sono mostrati abili e versatili in ogni ruolo» aggiunge l’assessora alle Pari Opportunità, Lara Biondi.

«Potersi confrontare con il linguaggio della macchina da presa è stata una grande opportunità per i ragazzi della nostra scuola» affermano le docenti della Scuola Media Leopardi di Vecchiano. «Partendo dalla scrittura corale di una drammaturgia e confrontandosi con un tema importante come quello del cyber bullismo, le classi coinvolte sono riuscite a coordinarsi e a crescere tanto da diventar capaci di raccontare e raccontarsi attraverso in un prodotto complesso come il cortometraggio. L’esempio di Chiara ha rappresentato inoltre, per le alunne e per gli alunni l’opportunità di confrontarsi con un modello positivo vicino a loro e, dunque, di toccare con mano che è possibile raggiungere traguardi significativi in nome di ideali di onestà e verità come quelli che contraddistinguevano l’esperienza professionale di Chiara». —

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