Sicurezza
Niente soldi dal Governo Ghimenti: «Ma a Israele sì»
Il sindaco di Calci fa notare che nel 2016 l’ex premier Renzi aiutò lo stato ebraico colpito dal devastante rogo che causò 80mila sfollati. «Pure noi abbiamo diritto»
calci
Non si rassegnerà mai al no del Governo allo stato di emergenza nazionale. Il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, ha passato la giornata a navigare in maniera compulsiva sul sito del Dipartimento della protezione civile, scoprendo che nel novembre del 2016 l’ex premier Matteo Renzi, negli ultimi giorni prima della bocciatura del referendum costituzionale, ha aiutato lo stato di Israele colpito dal devastante incendio che causò 80mila sfollati.
Un rogo devastante, peggiore di quello del Monte Serra. Ma fuori dai confini nazionali. Per questo il primo cittadino della Valgraziosa è fuori di sé. «A loro sì e a noi no? – si chiede – Perché? Anche i miei cittadini ne hanno diritto. Se il Governo si limita a rimborsare i danni agricoli, chi ha perso la casa che cosa fa? Se la ripaga da solo? Noi come Comune non abbiamo la forza per aiutare tutti, facciamo quello che possiamo. Servono risorse da Roma».
L’ex inquilino di Palazzo Vecchio, all’epoca, inviò in Medio Oriente il personale della protezione civile e due Canadair (a Calci furono cinque, nonostante due si siano rotti subito). «Per l’attuazione degli interventi necessari per fronteggiare la situazione di emergenza – si legge nella delibera del 24 novembre del 2016, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 16 dicembre successivo – si provvede nel limite massimo di 100.000 euro a carico del Fondo per le emergenze nazionali».
A Montemagno per ricostruire o ristrutturare le case devastate dalle fiamme servono 3.100.000 euro. «I miei concittadini hanno gli stessi diritti a non essere lasciati soli – continua il sindaco di Calci – e ringrazio chi ci sta vicino, come il presidente della Commissione agricoltura della Camera, l’onorevole Filippo Gallinella (Movimento 5 stelle) che stamani (ieri per chi legge ndr) mi ha telefonato impegnandosi anche per trovare i soldi per i privati, visto che ho rimarcato la differenza fra i danni agricoli e quelli per le case. Speriamo che ci venga riconosciuto ciò che ci spetta».
La Commissione agricoltura, nei prossimi giorni, voterà la risoluzione presentata dagli esponenti leghisti e pentastellati che interesserà l’esecutivo subito prima della votazione della Legge di bilancio. È questa la via scelta dai commissari per far arrivare le risorse statali a Calci, anche se l’esponente Cinque stelle Chiara Gagnarli, in un’intervista al Tirreno, aveva parlato esplicitamente dei soli «danni all’agricoltura, visto che la nostra è la Commissione agricoltura e altrimenti, per ampliare il raggio d’azione, avremmo dovuto fare altri passaggi che avrebbero allungato l’iter di richiesta dei contributi al Governo».
Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Mazzeo. «Da quando sono arrivati a Roma e sono andati al governo, la sindaca Susanna Ceccardi e i deputati leghisti si sono riempiti la bocca dicendo che avrebbero fatto gli interessi del territorio – dice – In realtà gli unici interessi che concretamente hanno raggiunto sono stati i loro perché tutto quello che avevano promesso per la provincia di Pisa lo hanno puntualmente disatteso. L’unico risultato che la sindaca “part time” rivendica da parte del suo Comune è relativo ai 150mila euro per il Polo tecnologico di Navacchio, frutto di risorse che sono state interamente messe a disposizione dalla Regione Toscana». —
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