Il Tirreno

Pisa

l’associazione 

La soluzione di Confagricoltura «Vivete nel bosco? Assicuratevi»

Il presidente Miari Fulcis:  «Le lacrime non servono a nulla, piuttosto utilizziamo nuovamente  i forestali per i controlli»

2 MINUTI DI LETTURA





CALCI

«La discussione che si è aperta sul che fare dopo l’incendio sul Monte Serra dimostra quanto lontane siano le visioni tecnico-politiche tra territori e Governo centrale. Senza entrare nel merito di dove stia la ragione, a noi sta a cuore che si cominci una volta per tutte a investire sul futuro, soprattutto in settori come quello boschivo che ha perso la visione di entità produttiva a vantaggio di un ideologia conservativa legata ad una burocrazia asfissiante e ideologica».

A dirlo il presidente di Confagricoltura Toscana, Miari Fulcis. «Tutto ciò non serve a nessuno tantomeno ai cittadini che scelgono abitare in luoghi sì belli, ma con rischi dai quali ripararsi con coperture assicurative ad hoc esistenti. L’unica strada percorribile potrebbe essere il riconoscimento di una Rc per risarcire i danneggiati veri da parte di chi ha appiccato il fuoco o da chi ha mal gestito (e molte volte non per sua incapacità) il bosco stesso. Un incendio è solo la fine prevedibile di una lunga serie di cause negative: dai terreni incolti alle costruzioni abusive. Una volta c’era la Forestale che presidiava il territorio – continua Miari Fulcis – era al fianco degli agricoltori per suggerire la miglior pratica per la gestione del bosco e interveniva sulle parti pubbliche direttamente con migliorie e gestioni. È sparita la prevenzione. Oggi manca proprio questo controllo costante e puntuale. Più che versare inutili lacrime dopo, serve ripristinare il principio per cui un bosco è a tutti gli effetti un coltivo agricolo con i suoi cicli produttivi e redditi conseguenti. Quindi è necessario un presidio costante delle superfici boscate che devono ritornare a essere viste in un’ottica economica con supporto di guardie forestali capaci di suggerire e controllare le imprese nel loro fare e pronte a emettere provvedimenti contro i malintenzionati. Oggi la tecnologia, se ben applicata, può essere di enorme supporto. Chiedo quindi un intervento pilota diverso dallo stato di emergenza che possa permettere una nuova visione del bosco non come entità statica verde – conclude il presidente di Confagricoltura Toscana Miari Fulcis – ma come luogo per il lavoro con un presidio serio e innovativo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web