Sicurezza
L’avvocato Antonelli confermato al vertice della Camera Penale
PISALaura Antonelli (seconda da destra nella foto) fa il bis con la riconferma al vertice della Camera Penale. L’avvocato ha ottenuto un larghissimo consenso nelle elezioni che l’hanno confermato...
PISA
Laura Antonelli (seconda da destra nella foto) fa il bis con la riconferma al vertice della Camera Penale. L’avvocato ha ottenuto un larghissimo consenso nelle elezioni che l’hanno confermato alla presidenza dell’organismo intitolato ad Antonio Cristiani.
Al suo fianco, il vicepresidente, con la carica di segretaria, l'avvocato Serena Caputo, già membro del passato direttivo, con i medesimi incarichi. Assume in questo mandato la carica di tesoriere, l'avvocato Andrea Cariello, che subentra al consigliere Alessandro Zarra, sin da ora indicato come direttore della Scuola della Camera penale, di cui farà parte unitamente al consigliere Marialuisa Bresciani, da sempre fiore all'occhiello dell'associazione per l'organizzazione dei corsi per gli avvocati che intendono essere iscritti alle liste per i difensori d'ufficio. Il consigliere Alessandro Niccoli sarà invece responsabile della formazione continua per l'organizzazione di convegni specialistici in materia penale. Nuovo ingresso quale consigliere è quello dell'avvocato Marco Romeo, che subentra al consigliere Giuseppe Carvelli, che è stato attivo ed operativo per lo scorso biennio unitamente a tutto il gruppo riconfermato, in uno dei momenti storici tra più difficili per l'avvocatura. Il rinnovo del consiglio direttivo coincide con una nuova agitazione dall'Unione Camere penali Italiane che si asterranno dalle udienze dal 20 al 23 novembre «contro le iniziative dell'attuale governo destinate da incidere negativamente sui meccanismo della giustizia penale: in particolare contro l'emendamento governativo che prevede l'abolizione della prescrizione dopo la sentenza di primo grado e contro le numerose ulteriori incongruenze previste nel disegno di legge per la repressione dei reato contro la pubblica amministrazione» spiega la Camera Penale pisana. Aggiunge la presidente Antonelli: «Abbiamo una grande responsabilità e come avvocati penalisti a presidio del giusto processo non possiamo esimerci dal respingere con fermezza l'attacco contro i princìpi costituzionali e i princìpi cardine del nostro processo penale che queste riforme comprometterebbero, ma è anche è nostro compito far comprendere all'opinione pubblica quali siano le ripercussioni pratiche di queste riforme, visto che sono strumentalizzate da una politica populista, la più negativa forse, proprio l'allungamento dei tempi del processo». —
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