Il Tirreno

Pisa

Pisa, le idropulitrici del Comune contro la schiera dei disobbedienti

Danilo Renzullo
L'ex assessore Dario Danti e gli altri manifestanti
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L'ex assessore Dario Danti e gli altri manifestanti

Circa 50 persone alla "seduta" collettiva di protesta nei confronti delle ordinanze anti-degrado. E l'amministrazione risponde con una pulizia straordinaria della piazza

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PISA. «Sono ordinanze coprifuoco: disobbedire a leggi ingiuste è un atto democratico». Qualcuno la definisce una situazione surreale. Altri imbarazzante. La risposta del Comune al sit-in organizzato per contestare le ordinanze anti-degrado è risultata probabilmente indigesta anche ai più maligni. Il gruppo "capitanato" dall’ex assessore Dario Danti, composto da circa 50 persone, che ieri pomeriggio, giovedì 8 novembre, si è riunito sotto Palazzo Gambacorti per una "seduta" collettiva, non si è fatto intimidire dalla squadra dell’Avr inviata dall’amministrazione per "sanificare" con un’idropulitrice piazza XX Settembre e, probabilmente, impedire la protesta indetta per contestare le ordinanze anti-degrado che vietano anche di sedersi su gradini di edifici pubblici, di culto e monumenti.

«Non possiamo rinunciare al decoro e alla sicurezza per colpa dei capricci di persone rimaste agli anni ’70», attacca il deputato della Lega Edoardo Ziello. Due addetti sono stati inviati a pulire la piazza sperimentando per la prima volta il servizio pomeridiano (solitamente viene svolto di mattina). Ad ogni "spruzzo", i manifestanti seduti sul selciato o sui gradoni di Logge di Banchi hanno risposto con applausi ironici. «Un risultato lo abbiamo ottenuto, hanno pulito la piazza», scherza Danti che lo scorso weekend ha sfidato l’ordinanza sedendosi sulla cornice di una colonna della chiesa di Santo Stefano: un gesto che gli è costato una multa da 100 euro.

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Qualcuno propone una "seduta" anche in periferia «così l’amministrazione inizia a pulire anche i quartieri», sottolineano i manifestanti, che dopo un’ora hanno trasferito la protesta in piazza Chiara Gambacorti. Tra loro, anche quasi l’intero gruppo consiliare del Pd, oltre alla consigliera regionale Alessandra Nardini. «Non è un comizio, né una manifestazione politica - specifica Danti - ma un atto collettivo di disobbedienza da parte di persone che non ritengono giuste queste ordinanze. L’eco della protesta si sta diffondendo in tutta Italia, anche perché in varie città ci sono ordinanze che mirano a limitare la fruizione degli spazi pubblici. Le piazze sono luoghi di aggregazione e non devono essere spazi vuoti».

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Lunedì l’ex assessore incontrerà il sindaco Michele Conti al quale chiederà di ritirare le ordinanze. In caso contrario proverà probabilmente a percorrere altre strade, tra cui anche il ricorso al Tar o quello al presidente della Repubblica. Il primo cittadino e l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno si complimentano intanto con gli agenti della polizia municipale per il lavoro svolto nell’ultimo weekend.

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«Esprimiamo - sottolineano - profonda gratitudine per il lavoro svolto in piazza dei Cavalieri, conclusosi con una sanzione amministrativa nei confronti dell’ex assessore Danti. Grande apprezzamento, non soltanto per il senso del dovere mostrato dagli agenti, ma soprattutto per l’alto livello di professionalità degli stessi che hanno gestito la situazione senza cadere nella provocazione dell’ex assessore che ha tenuto un atteggiamento che poco si addice al lavoro di docente e dovrebbe quindi insegnare ai propri alunni il rispetto delle regole. Il ringraziamento si estende al comandante e a tutto il corpo - aggiungono Conti e Bonanno - che con dedizione e professionalità lavora per le strade della città e che con buon senso si adopera per far rispettare le ordinanze, per riportare decoro, sicurezza e rispetto come hanno chiesto i cittadini con il voto alle amministrative di giugno, bocciando sonoramente Danti e la sua idea di città».

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