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Export, crescita a due cifre per i prodotti farmaceutici

Export, crescita a due cifre per i prodotti farmaceutici

Ma è una delle poche  buone notizie per le imprese della provincia che registrano un trend al di sotto di quello regionale e nazionale

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PISA. Crescono le esportazioni di calzature, abbigliamento e farmaci, diminuiscono quelle del cuoio e dei motocicli. Nel primo semestre dell’anno, l’export pisano rallenta e registra un modesto +1,2% a fronte di una crescita della domanda mondiale stimata in +4,3%. Un valore, quella della provincia di Pisa, inferiore a quello toscano e nazionale, che registrano risultati superiori (+2,3% e +3,7%), ma non incoraggianti. A Pisa, il risultato complessivo è frenato dalle principali specializzazioni provinciali: conciario (-3,0%), motocicli (-7,2%) e meccanica generale (-7,3%) mentre avanzano calzature, abbigliamento, mobili e farmaceutica.

Questa l’analisi dei dati Istat sulle esportazioni nei primi sei mesi del 2018 diffusi dalla Camera di commercio di Pisa. Le vendite crescono verso gli Stati Uniti, ma calano verso i mercati europei ed asiatici. Un ribasso alimentato dalla flessione delle esportazioni di cicli e motocicli (-7,2%), determinato dai risultati negativi segnati in Germania (-10,4%), Regno Unito (-25,5%) e Stati Uniti (-16,8%). Anche la meccanica arretra (-5,1%) con le vendite di macchine di impiego generale (motori, turbine, pompe) che perdono il 7,3%; macchine specifiche per l’industria l’1,5%, mentre le vendite di forni, refrigeratori e macchine per sollevamento crescono del 9,3%. In crisi le esportazioni del cuoio (-3%): un calo trascinato dai mercati asiatici ed in particolare Hong Kong (-20,8%) e Cina (-14,9%). Il cuoio segna risultati positivi invece nel mercato spagnolo (+15,1%), svizzero e guatemalteco. Tra i settori in crescita è soprattutto quello delle calzature a registrare segni positivi (+6,6%), con buoni risultati in Svizzera (+31,3%) e Stati Uniti (+18,2%). Altri settori in crescita sono quelli dei prodotti chimici di base (+3,3%) e degli altri prodotti chimici (gelatine e biocarburanti) che segna il +14,4%. Avanzano anche l'abbigliamento (+32,4%) e i mobili (+0,6%). Ottime le performance della farmaceutica che segna un +34,1% grazie ai risultati raggiunti in Austria (+31,6%), Stati Uniti e Regno Unito. Le vendite dei metalli non ferrosi (alluminio, rame, piombo, metalli preziosi) registrano il +27,8%, mentre continuano ad avanzare settori finora meno rilevanti: bevande (+12,6%), utensili (+19,5%) e vetro (+3,8%).

«Le aziende pisane faticano a seguire una domanda internazionale che continua a dimostrarsi vivace - sottolinea il presidente della Camera di commercio Valter Tamburini -. Consapevoli di questa criticità, continuiamo il nostro sforzo per assistere le piccole imprese che intendono affacciarsi sui mercati internazionali con incontri formativi e mettendo a disposizione voucher per incentivare la partecipazione autonoma a fiere internazionali per chi non gode di sostegno da parte di altri soggetti pubblici». —
 

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