Gioco
Nasce l’alleanza dello “Sguardo di vicinato” contro la piaga dei furti
I gruppi già attivi si sono uniti per diffondere il progetto anche in altri quartieri I promotori: «Siamo riusciti a sventare numerosi colpi»
PISA
Occhi, ma non braccia. Sguardi, ma non ronde. Un’azione collettiva di supporto alle forze dell’ordine per cercare di prevenire la microcriminalità, ma anche per risolvere piccoli e grandi problemi che attanagliano i quartieri.
È nata l’associazione “Sguardo di vicinato”, sorta dall’unione di tutti i progetti di sguardo di vicinato attivi in città. L’obiettivo è promuovere e diffondere lo strumento nato nel 2015 dalla collaborazione tra gruppi di cittadini e dall’allora questore Alberto Francini per cercare di contrastare l’ondata di furti che interessò Putignano e proseguita con il questore Paolo Rossi. «Da allora abbiamo ottenuto ottimi risultati - commenta Alessandra Orlanza, presidente della neonata associazione - contribuendo a sventare furti, a ritrovare auto rubate e a segnalare e risolvere piccoli e grandi problemi di una strada o di un quartiere. Il progetto ha contribuito anche a ricreare un senso di comunità ormai smarrito e per questo abbiamo deciso di riunire le varie esperienze in un’associazione apartitica, apolitica e senza scopo di lucro».
L’associazione si è costituita lo scorso 25 ottobre (il consiglio direttivo è composto da 9 membri tra presidente, vicepresidente, segretario e consiglieri) e persegue lo scopo di diffondere il progetto anche in altri quartieri (per il momento è attivo a Putignano-Riglione, Santa Maria, I Passi, Porta a Mare e Cisanello) mettendo a disposizione “l’esperienza” maturata e gli strumenti informatici (gruppi Whatsapp e chat) che, in diretto collegamento con le forze dell’ordine, diventano strumenti per veicolare allarmi e segnalazioni. «Lo scopo dell’associazione è cercare di diffondere il più possibile il progetto che si è rivelato utile su più fronti, non solo per la sicurezza», aggiunge Michele Fabozzi, referente dello sguardo di vicinato attivo ai Passi e vicepresidente dell’associazione. I prossimi “sguardi” saranno attivati a Porta a Lucca, in via Bargagna e nella zona de La Cella-Porta Fiorentina.
L’associazione punta anche a ottenere piccoli finanziamenti per finanziare nuovi progetti, tra cui l’installazione di cartelli nei quartieri “protetti” che potrebbero rappresentare un piccolo deterrente contro gli atti di microcriminalità. Per aderire al progetto o per formare nuovi gruppi di cittadini attivi (“approvati” dalla questura), scrivere a: sguardodivicinatopisa@gmail.com. —
DANILO RENZULLO
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google