Sicurezza
L’ex assessore con i suoi studenti a piedi alla Certosa per solidarietà
Una marcia da Pisa a Calci dopo il rogo devastante con chitarra e bandiere della pace. Il ringraziamento del sindaco Ghimenti
PISA
Da Pisa alla Certosa di Calci per portare un messaggio di solidarietà dopo il devastante incendio che ha colpito i Monti Pisani. Due le particolarità. La prima è che protagonisti sono stati alcuni studenti del liceo Dini. La seconda è che hanno coperto a piedi l’intero tragitto.
Le bandiere arcobaleno della pace, una chitarra, un obiettivo nobile. «I ragazzi del liceo Dini (a piedi) vengono a trovarci con gli stessi striscioni e bandiere che già avevano portato alla marcia della Pace. Grazie ragazzi, grazie preside, grazie insegnanti Francesco Terreni, Lucia Guerrieri e Dario Danti. Ci aiutate a tenere l’attenzione sul territorio», le parole del sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, prima della foto di Danti sugli scalini della sede del municipio.
Alla partenza il saluto del dirigente scolastico Andrea Simonetti. Quindi il gruppo s’incammina verso Calci lungo la pista ciclo-pedonale sull’argine dell’Arno. Tanti chilometri insieme. «Un’iniziativa molto bella, faticosa. Ma è la fatica che va fatta per raggiungere la meta», dice Danti. «La Certosa è un nostro patrimonio straordinario e la scuola è anche questo: impegno civile, partecipazione e non solo lezione frontale. Oggi, giorno della festa delle matricole, questi ragazzi straordinari si sono diventati i veri protagonisti, mettendo in pratica un’idea del sindaco Ghimenti dopo essere venuto a trovarci nella nostra scuola. È la risposta di civiltà alla devastazione folle del monte».
Raggiunta la Certosa, l’incontro al Comune con il sindaco. Poi il rientro a Pisa, in pullman. —
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