Il dolore
Il sindaco: Pisa non dimentica Romeo
«Fui promotore dell’intitolazione dell’Arena a suo nome. La Messa? Sarei andato volentieri se mi avessero invitato»
pisa
Il Comune e il Pisa – ma anche i tifosi – “distratti” nella ricorrenza della morte di Romeo Anconetani? Sembrano smorzarsi le polemiche dopo lo sfogo di Adolfo Anconetani, primo figlio del Presidentissimo, per la scarsa partecipazione alla Messa che si tiene tutti gli anni. «Siamo dispiaciuti – aveva scritto l’ex general manager del vecchio Pisa SC – per l’assenza dell’amministrazione comunale, è la prima volta che accade e non era mai avvenuto con la presenza negli anni precedenti degli assessori Cerri e Serfogli. Anche quest’anno, come in quello scorso, si è notata anche l’assenza del Pisa Sc, come di quei pochi tifosi che erano sempre stati presenti negli anni precedenti».
Un calo di attenzione che ha portato Adolfo a pensare a una misura drastica: «Romeo a cospetto di nostro Signore terrà presente tutto ciò. L’anno prossimo, per i venti anni dalla morte, tutte le manifestazioni che stiamo organizzando credo che le terremo lontani da questa città, per non disturbare nessuno con la presenza del suo cognome che disturba».
Il sindaco Michele Conti getta acqua sul fuoco: «Ho letto con rammarico solo stamani che si è celebrata una messa in ricordo di Romeo Anconetani; se avessi ricevuto un invito o una semplice telefonata sarei andato volentieri ad onorarne la memoria. A Romeo la città di Pisa è da sempre legata da un affetto che va oltre i suoi indiscussi meriti sportivi, ogni pisano ne ha sempre apprezzato il carattere schietto e genuino che lo ha reso amato e popolare anche da chi non frequentava abitualmente l’Arena Garibaldi».
Continua il sindaco: «Anche per questo, da consigliere comunale di opposizione, insieme all’allora collega di partito Fabio Franceschi che ne fu il primo firmatario, mi feci promotore di un ordine del giorno poi approvato all’unanimità dal consiglio comunale: era il 5 aprile del 2001 e con quell’atto, in seguito reso operativo dalla giunta, si determinò la cointestazione dell’Arena a Romeo, deceduto da meno di un anno e mezzo. L’ordine del giorno affermava di “ritenere doveroso da parte della città e delle sue istituzioni ricordarlo in modo significativo e con un gesto che resti indelebile nel tempo».
Il Pisa non ha commentato il fatto, ma fonti vicine al club parlano di stupore per la polemica, visto che in concomitanza con la partenza per la partita di Chiavari squadra e massimi dirigenti erano impossibilitati a partecipare. Da parte della società c’è stato molto apprezzamento invece per Matteo Anconetani, figlio di Adolfo, che sulla propria pagina facebook aveva commentato il ricordo pubblicato come ogni anno sul sito societario: «Grazie per il ricordo, Giuseppe Corrado!». Il Pisa peraltro vorrebbe mettere in cantiere l’anno prossimo delle iniziative speciali per i 110 anni del club, i 100 dell’Arena e i 20 dalla scomparsa di Romeo. –
ANTONIO SCUGLIA
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