Il Tirreno

Pisa

terrore in casa 

Gli punta il coltello in faccia dopo aver rubato tutto l’oro

Stefano Taglione
Gli punta il coltello in faccia dopo aver rubato tutto l’oro

Scoperto durante il colpo da 10mila euro bandito sbatte al muro un impiegato mentre i genitori guardano la tv in sala: «Lasciami andare, non voglio farti male»

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PISA. Dopo aver ripulito la palazzina di tutto l’oro di famiglia, fatto di regali e gioielli antichi per un valore di diecimila euro, ha puntato il coltello in faccia al figlio della coppia, spingendolo al muro e ferendolo a un gomito. Poi è scappato nascondendo l’arma nel giubbotto.

Terrore alle 23 di domenica in un’abitazione del centro della città. Vittime del furto, trasformatosi in rapina a mano armata, due coniugi di 75 anni e i loro due figli, un maschio e una femmina. Uno di loro, impiegato di 45 anni, dopo aver portato a spasso il cane è tornato in casa (lui abita al piano terra, mentre sopra vivono i genitori e la sorella), scoprendo il bandito sulle scale con in mano una scopa. «Mi sono spaventato molto perché al piano superiore era tutto buio e temevo per la vita dei miei genitori – spiega l’uomo, che chiede l’anonimato – ma loro non si erano accorti di nulla. Al ladro, che penso fosse originario dell’Est Europa ed era alto circa un metro e 85 centimetri, ho urlato “Chi sei, che fai” e ne è nata una colluttazione. L’ho preso per un braccio cercando di immobilizzarlo per le scale, poi lui ha estratto un coltello e me lo ha puntato in faccia. A questo punto ho dovuto lasciarlo andare».

Il bandito è scappato per le vie del centro storico, uscendo dalla porta d’ingresso. Probabilmente la stessa da cui era entrato pochi minuti prima. «Quando ha impugnato l’arma – ricorda il quarantacinquenne – per due volte mi ha ripetuto “Non ti voglio fare del male, ma lasciami andare”, poi appena prima di fuggire mi ha spinto contro il muro, facendomi male a un gomito, ora tutto gonfio. Il corridoio è stretto e se voleva passare non poteva fare altrimenti. Per fortuna, comunque, stiamo tutti bene».

I genitori dell’impiegato si sono affacciati per le scale solo all’ultimo momento, richiamati dalle urla. Prima, mentre stavano guardando la televisione in salotto, non si erano accorti di nulla. E la sorella era in camera sua a dormire. Il bandito, prima dell’arrivo del figlio della coppia, ha avuto parecchio tempo per agire. Visto che ha buttato all’aria tutto il contenuto dei cassetti degli armadi sia nella camera da letto dei genitori, sia in quella del figlio.

«Ci ha ripulito di tutto l’oro che avevamo in casa, rovistando dappertutto – racconta ancora il quarantacinquenne – portando via gioielli antichi e gioielli ai quali eravamo molto legati. Poi qualche centinaio di euro da un portafogli e una felpa di marca, di Emporio Armani, che avevo appena comprato e che non mi ero ancora messo».

Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri, che hanno preso le scatole svuotate dagli oggetti, per analizzare le eventuali impronte lasciate dal malviventi. Scatole che sono state restituite alla famiglia già ieri mattina. Poi, verso l’ora di pranzo, il figlio della coppia è andato nella caserma di via Guido da Pisa per sporgere denuncia. «La sicurezza? Credo che non si faccia a colpi di proclami – conclude il derubato – ma con l’integrazione». —

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