«Mi ha inseguita e palpeggiata» Aggressore in fuga
È successo nell’androne di un palazzo: le urla della studentessa hanno attratto l’attenzione di altre ragazze e il molestatore è fuggito
PISA
Inseguita in strada e palpeggiata nell’androne del palazzo. Poi le urla, fondamentali per far fuggire il molestatore. È la denuncia che una studentessa universitaria ha affidato alle amiche del profilo Facebook Spazio Pacinotti.
L’episodio fino a ieri sera non era stato denunciato a polizia o carabinieri.
«È ancora sotto choc. Probabilmente la farà domani (oggi, ndr)» fa sapere il gestore del profilo Fb che ha dato la notizia accompagnata da decine di commenti.
Tra incoraggiamenti e consigli pratici su come evitare i pericoli di una città che di notte si scopre infida per una donna che si muove da sola.
La studentessa aveva appena superato il cavalcavia della stazione, lato via Corridoni, poco dopo le undici di sabato sera quando ha capito che qualcuno la stava seguendo. La zona è un concentrato di pericoli.
Nel piazzale di via Da Morrona, dalla parte opposta alla passerella, lo spaccio è la regola. E la fauna che lo anima fa il paio con quella della stazione centrale. In attesa dell’annunciata denuncia, la versione del fatto è quella riportata dal profilo Fb dello Spazio Pacinotti che raccoglie gli universitari fuori sede.
«Stanotte una ragazza del Paci, vicino al cavalcavia della ferrovia, ha subito un tentativo di stupro – si legge nel post –. Camminava da sola, è stata seguita con insistenza da un tipo in bici. È riuscita ad entrare nell’androne del suo condominio, ma il tipo l’ha seguita all’interno dell’edificio e le ha messo le mani addosso sulle scale del palazzo. Per fortuna le urla della ragazza hanno attirato l’attenzione di alcune studentesse fuori sede, che hanno acceso le luci delle scale, si sono affacciate e hanno fatto fuggire l’aggressore. Forse (forse) potrebbe essere utile e andrebbe sviluppata un’application (gratuita) che dà l’allarme (alle forze dell’ordine? Gruppo di amici? A chi è connesso ad internet nel circondario? )».
Alla proposta tecnologica c’è chi contrappone un corso di autodifesa.
E sullo sfondo resta quanto sia pericoloso muoversi a piedi tra centro e prima periferia quando si è donne sole. —
P.B.
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