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il ricordo dei caduti 

Decoro dei monumenti per coltivare una vera dignità della memoria

Decoro dei monumenti per coltivare una vera dignità della memoria

pisaNon ci può essere memoria senza decoro. Per i morti e chi li piange. E per una comunità che vuole sentirsi tale.All’appuntamento di ieri, in occasione delle cerimonie per la “Festa dell’Unità...

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Non ci può essere memoria senza decoro. Per i morti e chi li piange. E per una comunità che vuole sentirsi tale.

All’appuntamento di ieri, in occasione delle cerimonie per la “Festa dell’Unità Nazionale e la giornata delle Forze Armate”, il ricordo di ha perso la vita per la patria non è stato sporcato dalle condizioni dei monumenti. Che erano puliti e in ordine nella loro funzione evocativa di un passato di dolore da tenere vivo per le future generazioni.

La conservazione della memoria ha saputo proteggere quei marmi trasformati in pilastri del tempo e del sacrificio.

Sono state due le tappe esterne del cerimoniale seguito ieri mattina a cura di Comune, prefettura e presidio militare.

Una in pineta, in largo Betti a Marina di Pisa, dove l’ovattato silenzio intorno al cippo ha saputo dare il giusto raccoglimento per rendere omaggio ai Caduti G222 Lyra34 (quattro aviatori morti nei cieli di Sarajevo il 3 settembre 1992).

A qualche chilometro di distanza, lo stato del cippo dedicato ai Caduti di Nassirya in piazza dei Fiori a Tirrenia ha confermato la decenza del monumento.

Un’attenzione al luogo che diventa doveroso rispetto per i martiri a cui è dedicato. —

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