Lotta all’usura benemerenza all’ex prefetto
Francesco Tagliente premiato dall’Associazione nazionale dei vigili del fuoco volontari per il servizio di ascolto istituito a sostegno di chi era in difficoltà
pisa
Un’intuizione felice tradotta in pratica con aiuti concreti.
Si deve all’allora prefetto Francesco Tagliente l’istituzione a Pisa del servizio di ascolto e sostegno per prevenire tragedie familiari dovute a problemi economici. E con l’usura dietro l’angolo.
Ora per quel progetto Tagliente il 9 novembre a Roma riceverà il premio come benemerito dell’Associazione nazionale vigili del fuoco volontari.
Si tratta della massima benemerenza dell’associazione il cui sistema premiale prevede la Croce al merito di servizio, la Croce di bronzo e la medaglia al merito del volontariato, tutte accompagnate da un diploma di benemerenza.
Nella motivazione del riconoscimento di fa espresso riferimento alla «particolare rilevanza sociale del servizio di ascolto a sostegno di soggetti che versano in situazioni di disagio originate da sofferenze economiche incolpevoli» sostenuto da una rete volontaria di competenze e professionalità in ogni settore utile, fortemente voluta da Francesco Tagliente per prevenire tragedie familiari.
Un servizio di volontariato istituzionale a costo zero per l’erario, attivato per combattere anche le piaghe del racket e dell’usura nella piccola imprenditoria, perché la crisi economica in cui versano persone, famiglie, operatori ed imprese, ha effetti negativi sulle forze sociali ed economiche e favorisce i circuiti della illegalità, alimentando disagio e scoraggiamento con esiti anche tragici.
Non è il primo riconoscimenti al merito del volontariato per Francesco Tagliente che ha dedicato una vita al servizio dei cittadini tenendo in cima alla scala dei valori la persona e rivolgendo una costante attenzione alle fragilità e al decoro esaltando il ruolo del volontariato culturale e sociale.
Nel 2014, a Pisa ad esempio, ha coinvolto il mondo del volontariato culturale per salvare i monumenti.
Ha chiamato a raccolta le forze migliori della città per porre in essere strumenti utili per combattere il degrado, l’incuria, l’abbandono e, spesso, l’inciviltà di cui è fatto oggetto il patrimonio culturale e in particolare i siti storico-artistici monumentali. —
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