Il Tirreno

Pisa

Filmato mentre ruba portafogli negli armadietti dei colleghi: «Ho fatto una stupidaggine»

Pietro Barghigiani
Filmato mentre ruba portafogli negli armadietti dei colleghi: «Ho fatto una stupidaggine»

Arrestato 28enne all’interno del megastore Ikea. «Ho fatto una stupidaggine». Al furto hanno assistito i carabinieri. Le telecamere messe dopo numerosi episodi

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PISA. Quei furtarelli erano diventati un problema. Non solo per i soldi spariti. A creare un fastidio vero erano i documenti da rifare e le carte bancomat o di credito da bloccare.

Un disagio che nel tempo si era trasformato in una piccola piaga che nel megastore Ikea hanno pensato di affrontare con pazienza e tecnologia. Gli effetti hanno premiato la volontà di risolvere il caso dei furti negli spogliatoi. Venerdì pomeriggio un giovane è stato arrestato in flagranza (gli investigatori non hanno fornito le generalità, ndr) mentre si stava mettendo in tasca un portafogli.

Incensurato, 28 anni, al giudice che in camera di consiglio ha convalidato l’arresto per furto aggravato ha solo detto di aver commesso una stupidaggine. Non risulta avere problemi economici, né di tossicodipendenza. Eppure nonostante l’apparente assenza di bisogno di soldi, il 28enne si è trasformato in un ladro. Un solo episodio, quello concluso con l’arresto, viene contestato al giovane che ha passato la notte nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri.

Sabato è comparso in Tribunale per la direttissima. Il giudice Luca Salutini (pm onorario Massimiliano Costabile) ha convalidato l’arresto e rinviato per l’udienza dibattimentale. L’arrestato, difeso dall’avvocato Martina Bitossi, non ha saputo giustificare quel gesto destinato a sporcare la sua fedina penale. E in particolare a ferire i genitori presenti in Tribunale. Gli occhi lucidi. Smarriti e privi di risposte in una vicenda che li ha travolti, quella di un figlio dall’esistenza ordinaria accusato di furto. Dopo la convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri di Porta a Mare, il giovane è stato rimesso in libertà senza alcuna misura cautelare.

C’è il sospetto, ma non le prove che sia l’autore dei furti che da tempo scandivano le imprecazioni dei dipendenti Ikea negli spogliatoi.

Di sicuro nel filmato di venerdì pomeriggio è il protagonista unico del reato. Operaio di una ditta esterna che lavora per il colosso svedese, il 28enne da un paio di mesi aveva preso servizio ai Navicelli. Il personale della sicurezza, dopo aver ricevuto le segnalazioni di furti negli armadietti stipati nei locali per il cambio divisa, aveva installato alcune telecamere per coprire la visuale di tutto l’ambiente.

Un monitoraggio finalizzato a scoprire chi, avendo accesso ai locali, si introduceva per depredare i colleghi. Venerdì mattina gli occhi elettronici hanno catturato una sequenza più che eloquente. La scansione ha messo in fila le mosse del 28enne mentre viene ripreso nell’atto di aprire gli armadietti. Un gesto interpretato come una sorta di sopralluogo. Con quelle immagini la vigilanza di Ikea chiama i carabinieri di Porta a Mare. Si appostano nella stanza in cui ci sono i monitor e al momento buono l’operaio della ditta esterna che lavora nel megastore non li delude. Apre un armadietto, allunga un braccio e quando la mano torna visibile alle telecamere si vede un portafogli che sparisce nelle sue tasche. Passa qualche minuto e i carabinieri lo raggiungono. Non c’è bisogno di scendere nei dettagli quando trovano il portafogli dove non avrebbe dovuto essere. Il ladruncolo capisce e li segue in caserma. Dell’arresto viene informato il magistrato di turno, Aldo Mantovani che ne chiede la convalida. «Ho fatto una stupidaggine, non so neanche io perché» sono le uniche parole del giovane. Fuori dall’aula i genitori in lacrime.

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