Il dolore
La Lega studia lo spostamento delle bancarelle da viale Gramsci
Dal Comune la proposta di sgombrare tutta l’area Si pensa a un presidio fisso della polizia municipale per migliorare la sicurezza
PISA
Via le bancarelle di viale Gramsci. È uno degli interventi che ha in mente la Lega per riqualificare la zona della stazione, istituendo un presidio fisso della polizia municipale. «La Lega, con l’ausilio dei propri tecnici esperti in progetti di riqualificazione urbana – spiega il capogruppo del Carroccio, Alessandro Bargagna – sta lavorando quotidianamente affinché le persone che gravitano nel quartiere, durante il giorno e la notte, possano avere garantito il diritto di passeggiarci in santa pace, senza vivere una forte condizione di insicurezza, a causa della costante presenza di gruppi di stranieri che bivaccano e delinquono».
«Sto facendo proseguire gli interventi per riportare decoro e sicurezza in una delle zone più critiche della città – aggiunta l’assessora alla sicurezza, Giovanna Bonanno – ovvero il quartiere della stazione. A seguito del sopralluogo effettuato alcune settimane fa con il sindaco Michele Conti e l’onorevole Edoardo Ziello, abbiamo attuato un programma per contrastare la microcriminalità e l’abusivismo che prevede controlli più serrati in tutta la zona, attraverso l’istituzione di presidi fissi e dinamici, la previsione di un potenziamento di agenti della polizia municipale che, peraltro, dallo scorso martedì svolgono il servizio di pattugliamento, insieme ai militari dell’Esercito, unitamente ad un maggior coordinamento con le forze dell’ordine, ai quali rivolgo il mio ringraziamento per il grande lavoro che stanno portando avanti. Con la messa in atto delle ordinanze antidegrado – prosegue Bonanno – stiamo ottenendo degli ottimi risultati: dalle tante multe elevate alla riduzione di fenomeni di bivacco».
«La sinergia tra forze dell’ordine, operatori ecologici e sociali, messa in moto dal sindaco e dall’assessora Bonanno – conclude Ziello – sta portando dei buoni risultati. Con la potatura degli alberi, tra le due gallerie, lo spargimento dell’acqua igienizzata, l’installazione della cartellonistica, recante i divieti delle ordinanze antidegrado, l’installazione di nuove telecamere, insieme alla presenza dei vigili urbani e al nuovo impianto di illuminazione pubblica riusciremo a far tornare il quartiere della stazione una zona più sicura, ma c’è ancora tanto da fare. Siamo passati da un’amministrazione amica del degrado e dell’insicurezza a una che ha dichiarato guerra a chi vorrebbe ridurre la città a una discarica a cielo aperto. La pacchia per la teppaglia è finita e presto se accorgeranno tutti», conclude Ziello. —
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