Gioco
Fulgencio, dal Vaticano alla Farnesina: la missione romana dei familiari
Domenica l’obiettivo è di attirare l’attenzione del Papa nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro Lunedì l’ appuntamento al ministero degli Affari esteri
pisa
Prima in Vaticano, poi alla Farnesina. Si intensificano gli sforzi per cercare di riportare a Pisa Fulgencio Obiang Esono, l’ingegnere 48enne originario della Guinea Equatoriale, da trent’anni residente all’ombra della Torre, sparito lo scorso 18 settembre dopo essere arrivato a Lomé, capitale del Togo, dove sarebbe dovuto rimanere pochi giorni per discutere un’offerta di lavoro, probabilmente rapito da uomini vicini al dittatore equatoguineano Teodoro Obiang Nguema Mbasogo.
I familiari del professionista sono stati convocati ad un incontro che si terrà lunedì 5 al ministero degli Esteri, dove i funzionari aggiorneranno degli sviluppi di un giallo che dura da oltre quaranta giorni. «Un vertice per concordare alcune azioni strategiche - precisa l’avvocata Corrada Giammarinaro, legale della famiglia - e cercare di coinvolgere anche il governo spagnolo». L’ingegnere è stato infatti rapito insieme a Francisco Micha Obama, equatoguineano residente in Spagna e militante della Coalicion Cored, alleanza politica che riunisce oltre venti partiti in esilio che si oppongono al regime che guida il Paese africano dal 1979. I due sarebbero detenuti nel carcere Black Beach di Malabo, considerata la prigione più disumana al mondo, e sottoposti al più duro regime carcerario, fatto di torture e vessazioni.
L’ingegnere avrebbe perso molto peso a causa delle scarsissime quantità di cibo concesse e le sue condizioni di salute sarebbero sempre più precarie. «Da fonti attendibili - sottolinea il legale - sappiamo che è vivo». Negli ultimi giorni si sono intensificati gli sforzi della diplomazia italiana per cercare di far luce sul caso. La scorsa settimana, la viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Emanuela Del Re ha incontrato a margine della conferenza ministeriale Italia-Africa il ministro degli esteri della Guinea Equatoriale Simeon Oyono Esono Angue, "ricordando" il caso dell'ingegnere rapito e chiedendo maggiore collaborazione. Domenica, intanto, i familiari dell’ingegnere assisteranno all’Angelus domenicale insieme ad un gruppo di rappresentanti dell’Unità migranti di Pisa, associazione di promozione sociale di cui Obiang Esono è stato membro fondatore, presidente e segretario generale dal 2012 al 2015. Con striscioni e cartelli renderanno visibile i timori per le sorti dell’ingegnere, con la speranza di arrivare agli occhi di Papa Francesco, dopo una lettera spedita al Vaticano poche settimane fa. L’obiettivo della sorella e della nipote di Obiang Esono è convincere il Santo Padre a promuovere un appello per la liberazione di quello che è considerato un ostaggio politico. Anche Amnesty International si sta occupando della misteriosa scomparsa. E del caso, pochi giorni fa, è stato informato anche il cardinale ed arcivescovo ghanese Peter Turkson con la speranza di coinvolgere anche la diplomazia vaticana nei tentativi di liberare e riportare a casa l’ingegnere. —
DANILO RENZULLO
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