Il Tirreno

Pisa

LA SCOMPARSA DELL’INGEGNERE  

Fulgencio, dal Vaticano alla Farnesina: la missione romana dei familiari

DANILO RENZULLO
Fulgencio, dal Vaticano alla Farnesina: la missione romana dei familiari

Domenica l’obiettivo è di attirare l’attenzione del Papa nel corso dell’Angelus in piazza San Pietro Lunedì l’ appuntamento al ministero degli Affari esteri

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Prima in Vaticano, poi alla Farnesina. Si intensificano gli sforzi per cercare di riportare a Pisa Fulgencio Obiang Esono, l’ingegnere 48enne originario della Guinea Equatoriale, da trent’anni residente all’ombra della Torre, sparito lo scorso 18 settembre dopo essere arrivato a Lomé, capitale del Togo, dove sarebbe dovuto rimanere pochi giorni per discutere un’offerta di lavoro, probabilmente rapito da uomini vicini al dittatore equatoguineano Teodoro Obiang Nguema Mbasogo.

I familiari del professionista sono stati convocati ad un incontro che si terrà lunedì 5 al ministero degli Esteri, dove i funzionari aggiorneranno degli sviluppi di un giallo che dura da oltre quaranta giorni. «Un vertice per concordare alcune azioni strategiche - precisa l’avvocata Corrada Giammarinaro, legale della famiglia - e cercare di coinvolgere anche il governo spagnolo». L’ingegnere è stato infatti rapito insieme a Francisco Micha Obama, equatoguineano residente in Spagna e militante della Coalicion Cored, alleanza politica che riunisce oltre venti partiti in esilio che si oppongono al regime che guida il Paese africano dal 1979. I due sarebbero detenuti nel carcere Black Beach di Malabo, considerata la prigione più disumana al mondo, e sottoposti al più duro regime carcerario, fatto di torture e vessazioni.

L’ingegnere avrebbe perso molto peso a causa delle scarsissime quantità di cibo concesse e le sue condizioni di salute sarebbero sempre più precarie. «Da fonti attendibili - sottolinea il legale - sappiamo che è vivo». Negli ultimi giorni si sono intensificati gli sforzi della diplomazia italiana per cercare di far luce sul caso. La scorsa settimana, la viceministra degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Emanuela Del Re ha incontrato a margine della conferenza ministeriale Italia-Africa il ministro degli esteri della Guinea Equatoriale Simeon Oyono Esono Angue, "ricordando" il caso dell'ingegnere rapito e chiedendo maggiore collaborazione. Domenica, intanto, i familiari dell’ingegnere assisteranno all’Angelus domenicale insieme ad un gruppo di rappresentanti dell’Unità migranti di Pisa, associazione di promozione sociale di cui Obiang Esono è stato membro fondatore, presidente e segretario generale dal 2012 al 2015. Con striscioni e cartelli renderanno visibile i timori per le sorti dell’ingegnere, con la speranza di arrivare agli occhi di Papa Francesco, dopo una lettera spedita al Vaticano poche settimane fa. L’obiettivo della sorella e della nipote di Obiang Esono è convincere il Santo Padre a promuovere un appello per la liberazione di quello che è considerato un ostaggio politico. Anche Amnesty International si sta occupando della misteriosa scomparsa. E del caso, pochi giorni fa, è stato informato anche il cardinale ed arcivescovo ghanese Peter Turkson con la speranza di coinvolgere anche la diplomazia vaticana nei tentativi di liberare e riportare a casa l’ingegnere. —

DANILO RENZULLO

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