Il Tirreno

Pisa

Rapinano un ragazzino fuori da scuola: banditi arrestati all’Esselunga

Stefano Taglione
Gli agenti intervenuti e al centro la vicedirigente Roberta Falaschi
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Gli agenti intervenuti e al centro la vicedirigente Roberta Falaschi

Pisa: il tredicenne minacciato col coltello e derubato del cellulare Il blitz grazie al vigilantes che li segnala per un altro episodio

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PISA. Li hanno arrestati all’Esselunga dopo che in via Giuliano da Sangallo, vicino al Giardino Scotto, avrebbero minacciato con un coltello e rapinato un tredicenne appena uscito da scuola. Sono finiti in carcere dopo il blitz degli agenti delle volanti il 37enne Wissem Azizi e il 28enne Achraf Ben Mesai, entrambi tunisini. Uno dei due presunti banditi – secondo quanto ricostruito dalla polizia di Stato – martedì 30 ottobre avrebbe avvicinato l’adolescente con una scusa, chiedendogli che ore fossero, per poi mostrargli il coltello e derubarlo del cellulare; mentre il complice controllava che intorno non ci fossero testimoni.

Peccato, però, che alla colluttazione abbia assistito un amico adulto della vittima, che ha poi chiamato il 113, collaborando al riconoscimento dei malviventi. Azizi e Mesai, fra l’altro, fuggendo hanno perso il telefonino appena rubato. L’arresto, in realtà, si deve a un vigilantes del centro commerciale di Pisanova, che attorno alle 13.45 di martedì avrebbe riconosciuto i due tunisini ritenendoli colpevoli di un altro furto avvenuto nei giorni scorsi all’interno del supermercato, motivo per il quale ha chiamato la polizia.

Incrociando le segnalazioni, la Squadra volanti – con al lavoro la vice dirigente Roberta Falaschi – ha accompagnato i due in carcere con l’accusa di tentata rapina. Sequestrando anche altri oggetti di valore rinvenuti nei loro giubbotti: in tutto due orologi, una calamita spesso utilizzata per rompere i vetri delle auto, due coltelli, una brugola e cinque cellulari (un iPhone 6 danneggiato, due Nokia, un Lg e un Samsung).

I due tunisini – difesi dall’avvocato Massimo Parenti, mentre il titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Aldo Mantovani – ora si trovano nel carcere Don Bosco e presumibilmente domani si terrà l’udienza di convalida degli arresti. Di fronte al loro legale, ieri mattina, hanno ribadito la loro estraneità ai fatti, dichiarandosi innocenti. Stando al resoconto dei poliziotti, tuttavia, a inchiodarli ci sarebbero pure le immagini delle telecamere. Nel frattempo prosegue il lavoro degli agenti, che stanno cercando di capire se gli altri telefonini sequestrati siano provento di furto, anche perché negli ultimi mesi sono stati diversi i ragazzini rapinati in città, in particolare nella zona di piazza Guerrazzi.
 

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