Sicurezza
Farmigea, assemblea e presidio per fermare i 61 licenziamenti
PISAUn’assemblea e un presidio di protesta per contestare la manovra di esternalizzazione. Lunedì scatterà la mobilitazione degli oltre sessanta informatori scientifici su cui pende una procedura di...
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Un’assemblea e un presidio di protesta per contestare la manovra di esternalizzazione. Lunedì scatterà la mobilitazione degli oltre sessanta informatori scientifici su cui pende una procedura di licenziamento collettivo aperta dalla Farmigea spa. La società leader nei prodotti oftalmici ha deciso di cedere la Farmigea srl, braccio commerciale della società attiva ad Ospedaletto, alla Polifarma di Roma con il conseguente licenziamento degli attuali 61 dipendenti (50 informatori in tutta Italia e 11 interni su Pisa). Dopo un primo incontro tra l’azienda, che ha confermato la procedura, e i sindacati, che ne chiedono invece il ritiro, il personale a rischio licenziamento si riunirà in assemblea nella sede della Cgil di Pisa per poi contestare davanti ai cancelli dello stabilimento della Farmigea una scelta che, secondo i sindacati, oltre a mettere a rischio decine di posti di lavoro, «non tiene in considerazione l’importante ruolo dell’informazione scientifica del farmaco».
Sulla vertenza il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione presentata da Diritti in comune per esprimere «sostegno ai lavoratori che rischiano di perdere il lavoro» unendosi «alla richiesta delle organizzazioni sindacali di ritirare la procedura di licenziamento ed avviare un reale confronto per trovare una soluzione che garantisca i livelli occupazionali e il futuro stesso dell’azienda». La mozione impegna inoltre il sindaco «ad attivare tutte le iniziative opportune, anche in accordo con la Regione». — D.R.
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