Il Tirreno

Pisa

in sala delle baleari 

Nidificazione della tartaruga un premio ai 50 volontari

GIULIA SERNI

In estate hanno monitorato in modo costante il litorale da Marina a Calambrone con il supporto scientifico garantito dall’Arpat

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PISA

Premiati i volontari che hanno contribuito al monitoraggio della nidificazione della tartaruga sul litorale pisano. Nella Sala delle Baleari, l’amministrazione comunale ha consegnato gli attestati di partecipazione ai volontari che durante i mesi estivi hanno preso parte al controllo e alla salvaguardia delle nidificazioni. «Esprimiamo tutta la nostra gratitudine nei confronti dei volontari e delle associazioni ambientaliste che hanno realizzato questa attività - dice Filippo Bedini, assessore all’ambiente - in quanto con il loro lavoro hanno contribuito a preservare il litorale, la cui tutela necessita di costante attenzione e particolare sensibilità».

L’iniziativa è stata voluta da Legambiente, con il supporto del Comune e dell’Ente Parco San Rossore, a seguito dell’eccezionale ritrovamento, nell’estate del 2017, lungo la costa di Tirrenia, di un nido di uova di Caretta caretta, la tartaruga marina più diffusa nel Mar Mediterraneo. Il ritrovamento di Tirrenia è infatti straordinario. Si tratta del sito più settentrionale di deposizione di tartaruga marina ad oggi segnalato. «Abbiamo supportato questo progetto di tutela e di monitoraggio vista l’importanza del ritrovamento dell’anno passato e con grande piacere - spiega Roberto Papini, della direzione Ambiente del Comune - abbiamo riscontrato un grande successo». Circa 50 i volontari impegnati nell’attività di osservazione, svolta con il supporto scientifico dell’Arpat, in collaborazione con l’associazione scientifica Tartamare che si occupa della difesa delle tartarughe marine e che ha gestito il nido ritrovato a Marina di Campo nel 2017 ed i nidi scoperti nel 2018 nella spiaggia di Rimigliano a San Vincenzo, nella spiaggia di Straccoligno a Capoliveri e nella spiaggetta di Santa Lucia a Castiglioncello. I volontari, istruiti sulle modalità di controllo, hanno sorvegliato con passione e impegno, dal 18 giugno al 18 agosto, periodo di maggiore probabilità di deposizione delle tartarughe, le spiagge di sabbia da Marina di Pisa fino allo Scolmatore a Calambrone. Tutti i giorni, dalle 6 del mattino, hanno svolto a coppie le attività di controllo e hanno contribuito non solo al monitoraggio delle eventuali nidificazioni, ma anche a mantenere pulito tutto il litorale, spiagge libere comprese. «Anche se per quest’anno non sono stati individuati siti di nidificazione - sottolinea Luana Papetti dell’associazione Tartamare - è importante proseguire nell’attività di monitoraggio del litorale pisano, poiché le nidificazioni delle tartarughe non avvengono tutti gli anni e quindi non è detto che nelle prossime stagioni estive non possano nuovamente verificarsi». —

GIULIA SERNI

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