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L’allerta resta alta «Riprese del fuoco ancora possibili»

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L’allerta resta alta «Riprese del fuoco ancora possibili»

Il comandante dei vigili del fuoco parla del piromane: «Un criminale vigliacco» L’ipotesi? «Potrebbe trattarsi di una sola persona, forse del posto»

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CALCI

«È un vigliacco», dice l’ingegnere Ugo D’Anna, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa. «Chi ha fatto tutto questo è un vigliacco criminale», aggiunge guardando il paesaggio spettrale che dall’alto di uno dei suoi promontori offre il Monte Serra dopo l’incendio che ha devastato oltre 1.400 ettari di verde. «Non ci sono altre parole per definire chi ha provocato questo scempio: un danno a tutta la popolazione, ma soprattutto un danno inutile», prosegue D’Anna, al comando delle decine e decine di eroi che nel buio della notte hanno messo in pericolo le loro vite immolandosi, insieme a centinaia di volontari, tra le alte fiamme e il denso fumo per cercare di contenere il rogo e salvare quel patrimonio fatto di alberi, piante e cespugli. Un complicato ecosistema che una mente instabile ha tentato di cancellare.

Tentato, appunto. Perché nemmeno una mano criminale può fermare la natura e la caparbietà di un’intera comunità che ha voglia di costruire e ricostruire. Probabilmente il Monte Serra non sarà più quello di una volta, ma non è detto che non ce ne saranno altri belli in maniera diversa.

«Abito a Calci e quando è scoppiato l’incendio ero a casa - racconta D’Anna ripercorrendo quei momenti che, secondo dopo secondo, diventavano sempre più drammatici -. Ho visto il rogo partire e dai primi attimi, viste anche le condizioni del vento, mi sono reso conto che l’entità dell’incendio era considerevole. Ho preso la macchina e sono tornato al comando e da quel momento per 36 ore sono rimasto in servizio», coordinando le operazioni.

«Non mi aspettavo uno “scavallamento” così veloce verso Vicopisano - confida il comandante -, pensavo che con la luce del giorno fosse stato possibile contenere l’incendio». Così non è stato. Sono serviti giorni per domare l’incendio, nonostante il massiccio intervento di mezzi aerei, e lo scempio che probabilmente un solo uomo ha provocato. «Con le condizioni che c’erano (vento forte in particolare, ndr), una sola mano era più che sufficiente per provocare questo disastro», spiega D’Anna.

Secondo il comandante dei caschi rossi pisani, l’autore dello sfregio al Monte Serra potrebbe essere qualcuno della zona o, comunque, qualcuno che conosce molto bene il territorio. «Un incendio che scoppia alle 22, in pieno buio, nello stesso punto dove la settimana precedente era stato appiccato un altro incendio, porta probabilmente la firma di qualcuno che conosce la zona abbastanza bene. Non è un forestiero, ma qualcuno che si è mosso su queste montagne con destrezza, perché a quell’ora o si conosce la zona o si rischia di restarci nell’incendio. Aprire le finestre e vedere questo scempio fa male - prosegue D’Anna -. Chi lo ha provocato è un vigliacco, è un criminale vigliacco. Il verde non ha una proprietà, ma è di tutti e quello fatto non è un danno al paese, ma al mondo in generale: un danno veramente odioso, anche perché inutile». La battaglia contro le fiamme potrebbe però non essere ancora finita. «Le riprese del fuoco sono sempre possibili in queste condizioni perché l’estensione è così considerevole che la bonifica completa non è possibile - spiega il comandante dei vigili del fuoco -: se ci sono dei punti ancora caldi, in presenza di vento, una ripresa è sempre possibile. È stata una settimana veramente impegnativa, ringrazio il personale che si è prodigato e ha lavorato duramente ed egregiamente. Nelle condizioni in cui ci siamo trovati ad operare considero un successo aver salvato tutte le vite umane, quelle dei cittadini e quelle di tutto il personale. Un successo non solo dei vigili del fuoco, ma di tutti quelli che sono intervenuti, in particolare i volontari». Una squadra di 8 uomini ha però rischiato di rimanere prigioniera delle fiamme. «Sono stati bravi e coraggiosi - conclude D’Anna -, hanno salvato quello che c’era da salvare e hanno portato a casa un risultato importante». —

DANILO RENZULLO

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