Gioco
Gli inquirenti a caccia dei resti dell’innesco incendiario
I carabinieri forestali impegnati in alcuni rilievi nella zona dalla quale è partito il fuoco che ha poi devastato la montagna
CALCI
La cronaca e la casistica insegnano che i piromani in genere conoscono molto bene le zone, i boschi dove intendono colpire. È probabile che sia accaduto così anche a Calci, ormai quasi una settimana fa. Siamo però nel campo delle ipotesi e non è per niente facile incastrare gli incendiari.
Le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Pisa e dei carabinieri forestali, coordinati dalla Procura, non si fermano. Anzi, ora che sono in corso le operazioni di bonifica, il bosco viene perlustrato anche da molti uomini dell’antincendio e pur in mezzo a tanta devastazione resta sempre la speranza di trovare elementi utili non solo per quella che sarà l’inevitabile relazione tecnica sul maxirogo. Finora è stato spiegato che non sono stati trovati inneschi o comunque che non è stato trovato materiale che possa aiutare a risalire al responsabile del disastro ambientale del Monte Pisano. Ieri mattina, sulla strada che da Tre Colli porta al Serra, i carabinieri forestali erano impegnati in rilievi e controlli in un tratto di bosco che si trova proprio lungo la strada, chiusa al traffico dalla Provincia proprio per non ostacolare il lavoro sul monte. I tre militari hanno effettuato un sopralluogo tecnico e rilievi sui cui però è stata mantenuta la massima riservatezza. «Non posso dire niente di questa indagine – dice il colonnello Anna Fadda, comandante del gruppo carabinieri forestali – non so nemmeno cosa stessero facendo nel bosco, probabilmente normali rilievi». –
S. C.
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