Italia
Dopo 15 anni in 100 avranno il posto fisso
L’annuncio di Domenico Laforenza, presidente del Cnr di Pisa, in occasione di Bright 2018, la Notte dei ricercatori
pisa
«La notte della ricerca è illuminata dalla stabilizzazione di oltre cento precari». Lo ha detto il presidente dell’Area del Cnr di Pisa Domenico Laforenza all’apertura di Bright 2018– La notte dei ricercatori.
«Dopo anche 15 anni di “sala d’attesa”, i precari del Cnr pisani sono stati avviati ad un percorso di stabilizzazione che si concluderà nel 2019», ha precisato Laforenza. Bright si conferma come un appuntamento atteso dalla città perché ne è coinvolta non solo con oltre dieci location istituzionali ma anche con esercizi commerciali che si prestano agli aperitivi della ricerca come il Casino dei Nobili ed il Bazeel. Il successo è testimoniato dal sold out delle visite notturne all’Orto Botanico dell’Università di Pisa dove si potevano vedere come “dormono” le foglie di banano, fiori di orchidee, spine di cactus. Altra altissima frequentazione si è registrata alla Gipsoteca di arte antica (dove ci poteva immergere con la realtà virtuale nelle terme romane) e al Museo della Grafica. Molto interessante è stato lo stand del sistema bibliotecario universitario che ha esposto libri antichi che sono in via di digitalizzazione grazie ad un nuovo scanner ultra tecnologico che consentirà, la scansione e digitalizzazione del prezioso apparato bibliotecario dell’ateneo. La “tavolata” della Scuola Sant’Anna ha funzionato. La Scuola ha messo tutti a tavola con super cibi per una super salute. È stato il “ristorante della salute”, lo “show cooking” della Scuola dove lo chef diventa per l’occasione Vincenzo Lionetti, docente di Scienze della Vita e dove gli ingredienti sono particolari: i “superfood” o “alimenti funzionali” come il pomodoro nero. Dalle 18, si sono avvicendati sul palco del Cnr, otto ricercatori provenienti da diversi istituti che hanno raccontato, in pochi minuti, otto storie di scienza e di ricerca. Le storie sono legate fra loro da tre elementi comuni: il cervello, il futuro e la preservazione e la valorizzazione degli ecosistemi naturali.
All’evento sono intervenuti anche tre ospiti: i lettori del Teatro Sant’Andrea, guidati da Giulia Solano, con un “recitar cantando” ispirato alla vita di Galileo Galilei; Andrea Michielotto, redattore pisano di Lercio, che ha condotto una puntata speciale del Tg Lercio dedicato alla scienza e alla ricerca, e l’attore e cabarettista pisano Stefano Bellani.
Bright al Cnr, si è chiusa con la consueta e molto apprezzata “spaghettata della ricerca”.
La Scuola Normale, in largo Ciro Menotti ha presentato il laboratorio Nest che ha illustrato le ultime ricerche riguardanti i meccanismi e le funzioni neuronali. «Questo di Bright non è un festival della scienza appunto ma dei ricercatori» sottolinea il rettore di Pisa, Paolo Mancarella. Ed i ricercatori coinvolti infatti, sono stati oltre cinquecento.
Per il sindaco Michele Conti, è stata la prima volta di Bright e dice: «Sarà nostra premura favorire il dialogo tra ricerca e giovane imprenditoria cercando di far sì che i risultati di questa vetrina della ricerca si tramutino in start up e che possano essere collocate in un’unica casa comune».
A Bright hanno partecipato anche l’Ingv, lo Infn, la Stella Maris, e l’Aoup. —
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