Sicurezza
Dal Comune l’ordinanza anti-selfie: «Via dal Serra»
Il provvedimento nell’area attaccata dal fuoco resta valido per tutta l’emergenza Stop ad auto, bici e pedoni non solo sulle strade asfaltate, ma anche sui sentieri
CALCI. La decisione è stata presa sabato mattina, vedendo sempre più ciclisti scendere giù dalla strada provinciale del Serra e dai sentieri che abbracciano i Monti Pisani. Un rapido scambio di battute in località Tre Colli fra il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, e l’assessore alla protezione civile, Giovanni Sandroni, e in poche ore l’ordinanza è stata firmata e diffusa a macchia d’olio sul web e su Facebook.
Fino alla fine dell’emergenza nessuno potrà più addentrarsi nell’area attaccata dalle fiamme. Niente selfie turistici, nessun ciclista. Almeno fino al termine delle operazioni di bonifica d’emergenza. L’ordinanza firmata dal primo cittadino della Valgraziosa, comprensibilmente, prevede una deroga solo per «gli operatori pubblici e privati addetti alla repressione dei focolai ancora in corso e al ripristino dei terreni percorsi dal fuoco» e naturalmente per gli abitanti, anche i proprietari di seconde case o chi, per loro, deve effettuare lavori nelle loro proprietà.
Il provvedimento diffuso sabato 29 settembre – il numero 143 dell’anno – prevede infatti «il divieto di transito e sosta» a «pedoni, biciclette e mezzi motorizzati di qualsiasi tipo su tutta la viabilità ordinaria, forestale e poderale, e comunque su tutta l’area percorsa dall’incendio del 24, 25 e 26 settembre 2018».
Si annunciano quindi multe salate, quelle previste dalla legge, per chi dovesse infrangere l’ordinanza. A sorvegliare gli accessi ai piedi del Monte Serra ci sono gli agenti della polizia municipale di Calci, che hanno redarguito diversi ciclisti trovati alla fine della discesa, con ogni probabilità saliti in quota da Buti. Nel pomeriggio, invece, la polizia provinciale ha dato il cambio al personale della Valgraziosa.
Ghimenti ha poi spiegato sulla sua pagina Facebook che «la strada del Monte Serra è chiusa da sopra Tiricella fino alle Porte perché per i tecnici di Provincia e Regione ci sono serissimi rischi». «Ho già chiesto alla Provincia – rivela il primo cittadino – di accelerare il più possibile di concerto con la Regione le operazioni di messa in sicurezza per poterla riaprire presto (mi dicono che in settimana si cominceranno a lavorare subito e in forze, ma i tempi non sono quantificabili e c’è da tutelare tutta la popolazione). Fino a che ciò non sarà avvenuto – conclude Ghimenti – entrare nella parte transennata equivale a beccarsi la multa».
Poi l’affondo ai cosiddetti “turisti delle tragedie”. «Sul Serra e a Montemagno non c’è uno spettacolo da venire a fotografare, soprattutto contravvenendo a un divieto. A Calci tornateci a consumare, mangiare e fare acquisti in massa per aiutare le nostre attività, ma appena ci saranno le condizioni di sicurezza. Grazie». Poi un post scriptum polemico. «Forse dovevate arrivarci da soli, anche senza le ordinanze e le multe».
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