Attenzione
Da Calci a Marina in difesa delle persone e dell’ambiente
Ieri l’intitolazione della base dell’anticendio boschivo alla memoria di Alessandro Moni e Antonio Lorenzini
MARINA DI PISA
Con la testa a Marina di Pisa ma con il cuore sulla montagna pisana. Ieri mattina si è tenuta la cerimonia di intitolazione della base operativa antincendio boschivo di Marina a Alessandro Moni e Antonio Lorenzini: due figure di riferimento per l’associazione. Ancora una volta, come in quegli anni ’80 che videro la nascita del Dipartimento nazionale della protezione civile, lo scenario è stato quello di una ex colonia sulla via Litoranea. Un momento decisivo: a ricordarlo è Elvezio Galanti, ex direttore della Protezione Civile, ex braccio destro di Bertolaso. Lui e Alessandro “Sandro” Moni sono «cresciuti insieme» racconta. «Ho conosciuto anche Antonio, e posso dire che era un bel “crostino”. Con Sandro, poi, eravamo come fratelli: quando è morto, se n’è andato un pezzo di me» aggiunge. A commuoversi, come lui, sono in molti: a partire dal presidente della Pubblica Assistenza Società Riunite Pisa, Daniele Vannozzi il cui pensiero va ai volontari che arrivano alla cerimonia trafelati, esausti, con la rovina negli occhi, dopo i giorni trascorsi a spegnere i fuochi sul Monte Serra. Volontari che però non hanno perso un briciolo dell’entusiasmo e del coraggio che animano il loro lavoro. «Se intitoliamo a Alessandro e Antonio questa base è perché la memoria si manifesti soprattutto nell’impegno per il futuro, per la tutela della comunità e dell’ambiente» commenta Vannozzi. «Quando ho assunto la delega alla Protezione Civile – prosegue l’assessore del Comune di Pisa Raffaele Latrofa - sapevo di quale ambito delicato si trattasse, un ambito inadatto alle passerelle politiche. Essere qui per me non è un caso. Abito a Calci e l’esperienza dell'incendio ha rafforzato in me la convinzione di quanto sia importante quello che fate». Parole di gratitudine e stima, condivise dall’assessora regionale alla Protezione Civile Federica Fratoni. «Il volontariato è un pilastro del nostro sistema – ha sottolineato Fratoni – ed è un dovere delle amministrazioni sostenerlo, in una proficua interazione con il pubblico». —
CARLOTTA LATTANZI
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