Sicurezza
L’arrestato accompagnava i bimbi sul pulmino
Deve rispondere di violenza sessuale il 32enne che nei giorni scorsi è finito ai domiciliari in un comune della Valdera
PONTEDERA
Deve rispondere di reati gravi come quelli di maltrattamenti sui fanciulli, atti sessuali con minori e violenza sessuale l’uomo di 32 anni arrestato dai carabinieri della compagnia di Pontedera nei giorni scorsi. Ora che la notizia dell’arresto è diventata pubblica si chiariscono meglio anche i contorni dell’inchiesta. L’uomo, del quale non riveliamo il nome a tutela della vittima, è un accompagnatore di scuolabus e non un autista come era emerso in un primo momento. Svolge servizio di accompagnamento dei bambini per conto di un’associazione e si è occupato anche del trasporto degli anziani nelle gite organizzate sul territorio dove opera l’associazione. Proprio per questa ragione i genitori di un bambino di 9 anni gli affidavano il figlio dopo che l’uomo si era offerto di dargli lezioni di italiano.
Una brutta storia. I genitori sotto choc si sono rivolti ai carabinieri e hanno raccontato cosa avevano scoperto una sera che il figlio era tornato a casa con alcuni segni sul corpo. Dopo la denuncia ci sono state lunghe e accurate indagini che hanno portato all’arresto dell’uomo che è stato fermato dai carabinieri davanti a una scuola nel comune dove vive e dove presta servizio come accompagnatore di scuolabus. All’arresto hanno assistito alcuni genitori che la mattina successiva hanno cercato di saperne di più dal Comune, pensando che i servizi educativi fossero a conoscenza dell’indagine. Non avendo ottenuto le risposte che cercavano si sono rivolti al Tirreno segnalando il fatto. E ha così trovato conferma la notizia dell’arresto dell’uomo visto più volte dai genitori sugli scuolabus e per questo in tanti si sono preoccupati.
Fonti investigative confermano che l’uomo è un accompagnatore di scuolabus e che al momento non ci sono elementi per pensare che altri bambini siano stati molestati durante il servizio che svolgeva per un’associazione molto attiva sul territorio e che suo malgrado si è trovata in mezzo alla brutta storia.
Le violenze sarebbero avvenute in casa dell’uomo o quando l’arrestato si trovava da solo insieme al bambino.
Ieri il Comune della Valdera ha tenuto a precisare che non è stato arrestato un autista di scuolabus. I genitori, in particolare chi ha visto l’arresto, hanno chiesto al Comune, senza ottenere risposta, di spiegare perché l’accompagnatore di scuolabus era stato fermato nei pressi di una scuola. I genitori della vittima dei reati sono ancora sotto choc per quello che hanno saputo dal figlio. —
SABRINA CHIELLINI
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