Il Tirreno

Pisa

botta e risposta 

«Sconcertante associare la Normale alle incompiute»

«Sconcertante associare la Normale alle incompiute»

Stop al progetto dell’Origins Bridge: durissima replica al sindaco da Barone «Non siamo noi a doverci occupare di riqualificazione urbana in città»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

Che lo scontro fosse destinato a proseguire era prevedibile. E i toni sullo stop improvviso al progetto ideato dalla Scuola Normale dell’Origins Bridge, un “ponte” della scienza sull’Arno, salgono come - appunto - un fiume in piena. Lo stop, lo ricordiamo, è stato determinato dal Comune e dall’Università di Pisa, quest’ultima “uscita” dal percorso per la realizzazione dell’opera a seguito della decisione dell’amministrazione comunale di “sospendere” (in attesa dell’esito delle elezioni amministrative) il via al finanziamento (appena 3.000 euro su un progetto da 20 milioni) per il sostegno del gruppo di lavoro. Una sospensione trasformata in un dietrofront definitivo dalla nuova amministrazione comunale. Il motivo? Lo ha spiegato ieri il sindaco Michele Conti: si tratta di «opere avulse e un po’ appiccicate sul territorio» di cui la città a suo avviso non avrebbe bisogno.

E sulle parole dle primo citatdino arriva la replica del direttore della Noprmale, Vincenzo Barone: «Ribadendo che il percorso intrapreso non prevedeva alcun costo per il Comune - afferma - , tengo ad assicurare che gli investitori privati potenzialmente interessati erano stati incontrati nei mesi scorsi. Non comprendiamo, in ogni caso, lo scetticismo che emerge in alcuni passaggi: la pubblicazione del bando internazionale per indire la gara di affidamento, senza nessun aggravio economico per l’amministrazione, avrebbe chiarito l’appetibilità o meno del progetto».

«Trovo comunque sconcertante che il sindaco abbia associato, seppur indirettamente, la Scuola Normale a “opere incompiute” presenti in città - continua il direttore del prestigiopso istituto - . Riguardo poi al fatto di privilegiare la “rigenerazione urbanistica” rispetto alle “grandi opere” (un ponte pedonale di 100 metri!), la Scuola Normale ha già ampiamente dimostrato di essere in grado di contribuire in maniera decisiva alla riqualificazione di edifici di grande rilievo per Pisa, come avvenuto nel Complesso di San Silvestro, sede di laboratori scientifici, o nel Palazzo della Canonica e dell’Orologio, in cui si trova la Biblioteca, o nei nostri collegi disseminati in città, come il Timpano che si affaccia sui lungarni. Detto questo - conclude Barone - , bisogna ricordare che questa istituzione non nasce come soggetto al servizio della riqualificazione urbana, compito che dovrebbero assolvere altri, ma per promuovere la cultura scientifica e il bello: lo scopo di Origins Bridge». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore