Attenzione
Quattro chilometri di strada ko la messa in sicurezza parte da qui
le prioritàIl sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, lo aveva scritto subito dopo la catastrofe: «Vietato lasciarsi andare allo sgomento, c’è tanto lavoro da fare per la messa in sicurezza». E,...
le priorità
Il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, lo aveva scritto subito dopo la catastrofe: «Vietato lasciarsi andare allo sgomento, c’è tanto lavoro da fare per la messa in sicurezza». E, infatti, la macchina per cercare di riparare ai danni dell’incendio avvenuto nei giorni scorsi non si è praticamente mai fermata. E comincerà a operare dalla strada provinciale del Monte Serra. È questa, infatti, l’attuale priorità.
Ieri pomeriggio, intanto è arrivata l’ordinanza della Provincia per la chiusura a data da destinarsi della via principale del monte. Ma, al di là di questo provvedimento annunciato, il confronto tra Comune, Regione e Provincia, avvenuto ieri, ha stabilito le cose da fare e l’ordine da seguire per gli interventi. La decisione sul programma da seguirà sarà presa in una riunione fissata per martedì in Regione.
Il pericolo maggiore è rappresentato dalla caduta di detriti e l’eventuale pioggia che, vista l’assenza di vegetazione, creerebbe grossi problemi a valle. Si comincia con i quattro chilometri di strada provinciale danneggiati dalle fiamme e dal calore. I tecnici hanno calcolato che l’intervento riguarderà venti metri di terreno, su ambo i lati. «Ovviamente rifaremo l’asfalto – dice Ghimenti – ma dovremo effettuare un’opera di pulizia totale in questa fascia, tagliando gli alberi pericolanti, eliminando ogni tipo di detriti e costruendo barriere di protezione».
Un lavoro enorme da cominciare a brevissimo e da concludersi prima che cominci seriamente a piovere. «Per ora non ci sono previsioni meteo con precipitazioni forti – aggiunge il sindaco –. Probabilmente all’inizio della settimana ci saranno perturbazioni, ma noi dobbiamo cominciare a lavorare in fretta proprio perché stiamo andando incontro alla brutta stagione».
E se la strada del Monte Serra è la priorità, non da meno sono le località in cui gli abitanti hanno dovuto sgombrare le loro case, sotto la minaccia dell’incendio: Montemagno, Ronchi, San Lorenzo e La Torre, dove si trovano la maggior parte delle abitazioni. Un’area di lavoro troppo estesa per i sei operai forestali del Comune di Calci. Da qui la disponibilità del presidente della Regione, Enrico Rossi, a stanziare una parte dei finanziamenti destinati al ripristino del Monte Serra, per pagare l’intervento degli operai che la Regione ha in carico in varie parti della Toscana. Con l’obiettivo di arrivare all’impiego di 150 uomini.
Crinali e bacini idrografici saranno i punti in cui si concentrerà l’attenzione dei tecnici per la messa in sicurezza. «Il problema arriverà con le piogge – afferma Luca Tonarelli del centro di addestramento per l’antincendio boschivo della Regione Toscana – perché l’acqua porterebbe via i detriti. Per questo servono anche opere di regimazione idraulica e la costruzione di quelle che chiamiamo graticciate». In pratica, dei pali conficcati nel terreno a cui vengono aggiunti pezzi di legno tolti dalle piante pericolanti. «Questo serve per ostruire la caduta verso valle di pezzi di terreno o di strada – aggiunge Tonarelli – perché l’asfalto non è stato danneggiato in maniera rilevante. Ma con piogge e gelate, il rischio che la situazione precipiti è elevato. Al momento lavoreremo nelle aree sopra Calci e Uliveto Terme, mentre il versante di Vicopisano preoccupa meno». —ANDREAS QUIRICI
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