Sicurezza
Pecore, capre, cavalli, pony e asini al sicuro con i social
Un post di una ragazza di Forcoli ha contribuito a dare riparo a decine di animali. Cure gratis in clinica a Fornacette. Ma il rogo ha ucciso tanti animali
CALCI. Sono probabilmente decine le morti silenziose del rogo che ha devastato il Monte Serra.
Cavalli, asini, cinghiali. Pecore, capre e decine di altri animali che non sono riusciti a sottrarsi all’inferno di fiamme e fumo che ha inghiottito oltre 1.400 ettari di vegetazione. Molte altre decine hanno invece trovato riparo. Un rifugio sicuro nei maneggi e nelle case di privati che hanno messo a disposizione i loro giardini per ospitare gli “sfrattati” che nessuno ha avvertito, che si sono trovati a fronteggiare l’atrocità delle fiamme e i rumorosi mezzi dei soccorritori.
Luci, sirene e trambusti che avrebbero inevitabilmente intimorito gli animali, spingendoli probabilmente verso i terreni avvolti dalle fiamme. Centinaia hanno invece trovato riparo, grazie alla solidarietà e alla disponibilità di aziende e privati. Oltre 50 sono stati messi in “salvo” da Chiara Bini, una ragazza di Forcoli che ha messo in contatto chi ha avuto necessità di “evacuare” un animale e chi, invece, ha dato disponibilità ad ospitarli. È bastato un post sui social network per azionare un meccanismo di passaparola che ha permesso a 30 pecore, 9 capre, 7 cavalli, 4 pony e 4 asini di trascorrere alcuni giorni in sicurezza. «Disponibilità ad ospitare è arrivata anche da alcuni cittadini norvegesi – racconta Bini – In un contesto drammatico è stato bello conoscere la grande solidarietà del territorio».
Per chi ha necessità o per chi ha trovato un animale (selvaggio e non) ferito o smarrito a causa degli incendi, la clinica veterinaria Cascina di Fornacette (via Tosco Romagnola) è disponibile ad offrire stallo e cure gratuite. –
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