Italia
L’allarme: «Se piove il Serra non ha futuro»
Il responsabile dell’antincendio di Calci alla sottosegretaria «Il terreno del monte è cotto e in caso di temporale frana»
PISA
«Il terreno è completamente cotto e se fra pochi giorni arriverà un temporale io, per il Monte Serra, non vedo uno scenario possibile. Bisogna pregare che piova piano e intervenire subito rimuovendo le tombature».
È l’allarme lanciato non senza enfasi da Fabio Casella, il responsabile dell’Unità operativa della protezione civile dell’antincendio boschivo del Comune di Calci. Il geometra – fra i partecipanti al vertice in prefettura convocato ieri mattina – lo ha detto alla prefetto, Angela Pagliuca, e alla sottosegretaria al ministero dell’Ambiente, Vannia Gava, arrivata per «visitare i luoghi colpiti dalla catastrofe» e per complimentarsi per il «lavoro svolto». «Le scarpate sono totalmente cotte – ha ripetuto Casella, chiamato a riferire della situazione insieme al responsabile della protezione civile regionale, Riccardo Gaddi – e il terreno sta franando verso la strada. La temperatura dell’incendio era altissima, più del solito».
Critica anche la situazione della Provinciale del Monte Serra. Per la riapertura i tempi si annunciano lunghissimi. «Ci sono problematiche di sicurezza – ha sottolineato Casella – e sono caduti tutti i cartelli stradali, oltre ai danneggiamenti dei guardrail. Ci sono una marea di piante pericolanti che prima di riaprire l’asse viario vanno tagliate». Gaddi ha poi ricostruito cosa è stato fatto negli ultimi giorni. «La prima evacuazione – ha detto – è stata sulla Vicarese con circa 200 persone che già stasera (ieri per chi legge ndr) potranno rientrare a casa, mentre una difficoltà è nata sul fronte di confine fra Calci e Vicopisano. C’è stata un’attività importantissima dei mezzi nazionali, ieri (martedì per chi legge ndr) gli unici che potevano volare, mentre i nostri elicotteri che sono troppo leggeri sono rimasti quasi sempre a terra. Abbiamo avuto la fortuna che in Italia non ci sono stati roghi importanti, riuscendo a ottenere una via preferenziale».
«Faccio un plauso a tutti coloro che sono intervenuti – ha spiegato, durante il vertice, la prefetto Pagliuca – in primis ai vigili del fuoco che lavorano ininterrottamente da ore. Poi a tutte le forze dell’ordine. C’è stato un ottimo coordinamento che ha consentito di mettere in moto una macchina complessa che ha dimostrato la sua efficacia. Io la misuro sulle vite umane: le persone, di sera, durante il rogo erano in casa ma è scattato subito l’allarme, con le ordinanze di evacuazione. Qui abbiamo controllato tutto e provveduto a mandare le squadre per tutelare le case abbandonate. Noi siamo stati sempre in continuo contatto con chi operava e vi ringrazio per questa collaborazione. Lo Stato – conclude la prefetto – funziona». —
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