Il Tirreno

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Inferno Monte Serra

Incendio monte Serra, il cuore grande di Cisanello batte per il collega rimasto senza casa

Pietro Barghigiani
Incendio monte Serra, il cuore grande di Cisanello batte per il collega rimasto senza casa

Avviata in ospedale una raccolta di fondi da destinare al proprietario  del rustico danneggiato dal rogo che ha devastato anche Montemagno 

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PISA. Il cuore grande di Cisanello batte per un collega diventato protagonista involontario del rogo dei Monti Pisani. Più che una famiglia è una cittadella sanitaria che conta oltre 4.600 dipendenti, il policlinico in cui lavora come addetto stampa Andrea Zanotto, 52 anni, proprietario del rustico danneggiato in modo pesante nell’incendio divampato lunedì sera in località “I Ronchi” a Montemagno di Calci.

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Zanotto da lunedì sera non ha più una casa. E così, come segno tangibile per un aiuto concreto che vada oltre la meno impegnativa solidarietà a parole, è iniziata una raccolta di offerte lanciata da alcuni colleghi dell’Aoup. «Una piccola richiesta di solidarietà, ma solo volontaria: un nostro amico e collega dell'Aoup ha perso la casa nell'incendio di Montemagno – è l’appello diffuso da Alberto Porcaro –. Stiamo raccogliendo una somma per le spese di prima necessità essendo uscito di casa nottetempo senza poter prendere nulla. Se avete voglia di contribuire, con un aiuto anche minimo, la somma si raccoglie all'ufficio stampa. Grazie di cuore».

Già dalle prime ore dall’annuncio diffuso attraverso i canali interni ospedalieri, diversi dipendenti dell’Azienda hanno accolto l’invito di Porcaro. «Questa raccolta ci è sembrato un modo pratico per aiutare e stare vicino a una persona colpita da un evento così drammatico – spiega il promotore dell’iniziativa –. È stata una cosa spontanea per un collega che conosciamo per la sua serietà e professionalità e che ora deve affrontare una difficoltà così grave capitata all’improvviso».

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Zanotto non si immaginava di uscire da quella casa alla cui consumazione è stato costretto ad assistere il giorno dopo. E con sé non aveva portato niente di personale quando nella notte se ne è andato sperando che il fronte del fuoco non travolgesse anche la sua proprietà.

Gran parte è andato distrutto dagli arredi all’abbigliamento. La copertura è crollata, scarnificata dalle fiamme. «Speriamo che arrivino dei fondi per aiutare chi ha subìto danni – conclude Porcaro –. Intanto, vogliamo essere utili al collega per le prime spese. Ci siamo dati una settimana di tempo». 
 

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