Sicurezza
«Ecosistema in equilibrio solo con piani e programmi»
PISA. L’Ordine di Pisa Lucca e Massa Carrara e la Federazione Toscana degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali sono vicini agli abitanti e ai territori colpiti dall’incendio che in...
PISA
L’Ordine di Pisa Lucca e Massa Carrara e la Federazione Toscana degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori forestali sono vicini agli abitanti e ai territori colpiti dall’incendio che in questi giorni sta devastando il Monte Serra a Calci.
«Esprimiamo la massima solidarietà a tutte le persone coinvolte e la riconoscenza a chi si sta impegnando nelle operazioni di spegnimento come i vigili del fuoco e i volontari antincendio boschivo, in attesa che siano accertate le cause dell’incendio – si legge in una nota a firma della presidente Marta Buffoni – In questo momento di dolore, anche per la perdita di centinaia di ettari di foreste e di colture agrarie, non possiamo comunque sottrarci dal richiamare all’attenzione di tutti il concetto di gestione forestale attiva, che può essere attuata ridefinendo, con una seria politica forestale, i giusti confini degli aspetti conservativi e quelli produttivi».
L’equilibrio degli ecosistemi forestali è tanto più vulnerabile, secondo Buffoni, «quando di origine artificiale ed è proprio in questi casi che la pianificazione e l’attuazione dei programmi d’intervento devono trovare la loro efficacia in tempi certi e ben definiti dagli stadi evolutivi della foresta. Sottovalutare le implicazioni insite al normale ciclo vitale e avvicendamento della foresta, espone il bosco non solo all’azione perturbatrice delle calamita naturali, ma anche all’azione antropica di carattere criminale. Occorre introdurre al più presto il concetto di foresta sicura e funzionale ai servizi ecosistemici e produttivi storici i quali possono essere ritenuti gli unici garanti della tanto auspicata resilienza». —
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