Gioco
Da una sponda all’altra aule, spazi espositivi, bar e anche un ristorante
PISAUn pezzo della Scuola Normale che dal centro si sposta in periferia, nel luogo più particolare. Un nuovo ponte pedonale sull’Arno, all’altezza di San Michele degli Scalzi alle Piagge, attrezzato...
PISA
Un pezzo della Scuola Normale che dal centro si sposta in periferia, nel luogo più particolare. Un nuovo ponte pedonale sull’Arno, all’altezza di San Michele degli Scalzi alle Piagge, attrezzato con laboratori ed aule. Questo lo scenario decisamente avveniristico alla base del progetto Origins Bridge, ponte delle origini. Origins Bridge è stato definito dai promotori dell’iniziativa «un centro internazionale per la ricerca sulle origini del Cosmo e della Vita e per la diffusione della cultura scientifica». Da qui la denominazione ponte delle origini.
Dunque, Origins Bridge sarebbe un futuristico ponte pedonale di collegamento tra il Parco delle Piagge e la sponda sinistra dell’Arno, all’altezza de La Cella e Putignano. In pratica, il ponte ospiterebbe sopra la sua struttura laboratori di ricerca ed anche spazi di aggregazione, nelle vicinanze di luoghi similari, e comunque dedicati a studio, ricerca e giovani, come il Polo Piagge dell’Università, la biblioteca comunale e il centro espositivo Sms.
«Un’opera architettonica di grande pregio efficiente e sostenibile - prosegue la descrizione - che, oltre ad ospitare il centro accademico di eccellenza, in grado di attrarre i migliori talenti e studiosi da tutto il mondo, avrà anche un ruolo di pubblica utilità: sarà centro espositivo e di aggregazione e potrà portare Pisa e l’Italia intera all’avanguardia nel campo della ricerca scientifica». L’immobile, si legge ancora nella descrizione, «sarà innovativo sia come infrastruttura di ricerca che come exhibition center, come sta avvenendo in molte città universitarie, coniugando ricerca, innovazione e divulgazione».
«L’opera vuole richiamare ponti storici italiani come Ponte Vecchio a Firenze o il Ponte di Rialto a Venezia», hanno spiegato i tecnici incaricati. Non solo aule e laboratori, ma anche sale conferenze, spazi espositivi, bar, ristorante, bookshop. «Con queste caratteristiche uniche - assicurano i promotori - attirerebbe studiosi, talenti e turisti da tutto il mondo». —
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