Sicurezza
Bimba morta in auto a San Piero Ecco le prime misure regionali
La Toscana ha reso un obbligo normativo la tempestiva comunicazione alle famiglie se si verifica l’assenza dai servizi 0-3
PISA
Mentre è arrivato il via libera al Ddl sull’obbligatorietà dei seggiolini “anti abbandono”, la Toscana si pone come prima regione che rende obbligo normativo la tempestiva comunicazione alle famiglie in caso di assenza di bimbi al nido e negli altri servizi dell’infanzia 0-3. Ciò servirà anche a prevenire le “inspiegabili tragedie” che talvolta si verificano a causa dell’involontario abbandono in auto di bambini da parte dei genitori. Il sistema di rilevazione delle presenze potrà essere realizzato con diverse modalità, anche non informatiche, a seconda delle esigenze e delle dimensioni dei Comuni, ma dovrà entrare in funzione a partire dall’1 gennaio 2019.
«Dopo le ultime due tragedie che hanno colpito le famiglie di Gaia e di Giorgia avevo chiesto che la Regione si attivasse subito per poter dare, parallelamente alle iniziative che saranno prese a livello nazionale, un proprio contributo per scongiurare il più possibile che eventi simili si ripetano ancora. Quello annunciato dall’assessore Grieco rappresenta un primo passo avanti concreto al quale anche noi, come consiglio Regionale, daremo il nostro contributo: ho già portato la richiesta in ufficio di presidenza e nelle prossime settimane definiremo le modalità dello stanziamento per cofinanziare il sistema di alert che sarà dato in dotazione ai nidi della Regione», dice il consigliere regionale Pd e segretario dell’ufficio di presidenza Antonio Mazzeo commentando il provvedimento approvato in giunta ed illustrato dall’assessore all’istruzione Cristina Grieco. Gaia era la bimba di Vada morta in auto nell’agosto 2016, la piccola Giorgia invece nel maggio scorso a San Piero a Grado.
«Sono davvero grato all’assessore Grieco e alla giunta per aver accolto così velocemente la richiesta che avevo avanzato dopo l’ultima tragedia accaduta a Pisa - aggiunge Mazzeo - e mi auguro che altrettanto velocemente saremo in grado di dotare tutte le scuole della fascia 0-3 anni del sistema di allerta. Questa è anche una risposta alle stesse famiglie che sono rimaste vittime di queste tragedie. Sono state loro per prime a chiederci di fare qualcosa perché ciò che è accaduto a loro non debba ripetersi. Sappiamo che tutto questo non potrà riportare indietro i loro bambini, ma se riusciremo ad evitare nuove tragedie, che anche se incomprensibili abbiamo purtroppo visto che possono accadere a chiunque, sapremo di aver fatto bene il nostro lavoro». —
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