Sicurezza
Scuole chiuse a Calci e Vicopisano le priorità sono soccorsi e bonifica
Su circa 700 sfollati, in trenta hanno scelto la sistemazione alberghiera. Nella palestra disponibili una cinquantina di posti
pisa
I sindaci di Calci e Vicopisano, comuni che contano circa 700 sfollati, hanno annunciato che le scuole resteranno chiuse anche oggi.
«È una scelta di carattere precauzionale - spiegano Massimiliano Ghimenti e Juri Taglioli - per lasciare le strade libere il più possibile si mezzo di soccorso anche durante le operazioni di bonifica e anche perché vi sono tecnici e docenti impossibilitati a raggiungere i plessi scolastici. Domani (oggi, ndr) faremo un'ulteriore valutazione anche su questo aspetto e decideremo come muoverci».
«A preoccupare è soprattutto, ancora, il vento – spiega il presidente della Regione Enrico Rossi - Era diminuito ma ora, come atteso, si sta di nuovo rialzando». Il consorzio Lamma conferma le previsioni già fatte ieri, che prevedono infatti un peggioramento delle condizioni in serata. Dalle 5 di stamani il fenomeno si attenuerà.
«I canadair e gli elicotteri – dice ancora Rossi - hanno migliorato la situazione, ma la vastità dell'incendio è tale che il lavoro da fare è ancora tanto. Prosegue dunque al massimo sforzo l'impegno del sistema regionale antincendio».
Sono stati operativi sette mezzi statali (5 canadair, un S64, e 1 chinook) oltre a due elicotteri del servizio antincendi della Regione Toscana, che però possono operare parzialmente per il forte vento in zona e continueranno ad operare finché la situazione lo consentirà. La Protezione Civile ha schierato 500 persone tra vigili del fuoco (oltre 120 provenienti anche da altre regioni), volontari e personale antincendio.
I punti critici sono due: uno sotto le antenne del Monte Serra, gestito dagli operatori a terra, e uno in località Noce nel comune di Vicopisano al confine con il comune di Calci, dove hanno operato i mezzi nazionali.
Per tutti gli sfollati è stata individuata una situazione autonoma. Trenta saranno sistemati negli alberghi. Resta aperta la palestra vicina alla chiesa di Calci per le emergenze.
«Ho già firmato la dichiarazione di stato emergenza regionale con 200mila euro di stanziamento – aggiunge Rossi –. Gli sfollati, prevalentemente di Calci, hanno già trovato un posto dove passare la notte: in genere si tratta di una sistemazione autonoma, trenta saranno sistemati negli alberghi. Nella palestra di Calci, dove rimangono disponibili una cinquantina di posti, stato rafforzato il presidio sanitario: ora ci sono un mezzo medicalizzato e sette ambulanze. L'ultima notizia riguarda gli abitanti della frazione di Noce nel comune di Vicopisano. Erano stati preallertati ed ora è stata decisa l'evacuazione. Gli sfollati diventano dunque complessivamente settecento».
I mezzi aerei continueranno il loro lavoro fino a sera, quando per motivi di sicurezza cesseranno le attività di volo.
Il presidente, che ha firmato nel pomeriggio la dichiarazione di stato di emergenza regionale, sottolinea anche qualità e tempestività del personale da ieri al lavoro.
«Anche in questo caso si è dimostrata la capacità di intervento delle nostre squadre, nonché la preparazione del nostro volontariato – ricorda Rossi –. Non a caso la Toscana conta una struttura come il centro di Monticiano, a Siena, l'unico in Italia dedicato specificamente all'addestramento antincendi boschivi, in grado di formare ogni anno qualcosa come 1.300 operatori, con l'obiettivo di garantire efficacia degli interventi, sicurezza, integrazione tra le varie strutture operative». La Toscana, tra l'altro, è la regione più boscata di Italia insieme al Trentino.
«Un patrimonio verde – spiega ancora il presidente - che abbiamo voluto tutelare anche con la nostra legge sul paesaggio, unica a prevedere un divieto di edificabilità nelle superfici boscate». Infine, allo scopo di prevenire ogni forma di sciacallaggio sulle abitazioni evacuate per via dell'incendio, il prefetto Angela Pagliuca ha disposto «che un presidio dell'esercito assicuri una mirata vigilanza sui territori comunali di Calci, Cascina e Vicopisano dove insistono le abitazioni». Una richiesta caldeggiata e apprezzata dal sindaco calcesano Ghimenti. —
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