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L’uomo scappato per due volte dal fuoco

Sabrina Chiellini
L’uomo scappato per due volte dal fuoco

L’ assessore pisano alla protezione civile, Raffaele Latrofa, porta la famiglia da Calci a Caprona ma è costretto a evacuare di nuovo

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VICOPISANO. «Siamo scappati a Caprona, a casa di mio padre, dove pensavamo di essere più sicuri. Ci hanno evacuato anche da lì». Lo sguardo stanco e preoccupato, e pochissima voglia di parlare di fronte all’emergenza. L’assessore comunale Raffaele Latrofa, che in Comune a Pisa ha anche la delega alla protezione civile, si è trovato, come tanti altri cittadini che abitano nel centro storico di Caprona, a dover lasciare in fretta e furia il palazzo dove abita l’anziano padre.

«Abbiamo avuto paura, le fiamme erano alte e molto vicine alle case, la protezione civile e i vigili del fuoco ci hanno chiesto di lasciare le case e di mettere in sicurezza le nostre auto».

Alzarsi dal letto, dopo che i volontari avevano suonato a lungo alla porta, e mettersi al sicuro prima per la strada e poi in un luogo più tranquillo è stato un attimo. In quel momento c’era già un fuggi-fuggi generale, una coltre di fumo nero aveva già invaso le cave abbandonate e il fuoco era alto, anche più di dieci metri, e aveva già superato il versante di Calci, spinto da raffiche di vento che nelle notte erano arrivate anche a trenta chilometri orari.

«Non pensavo di trovarmi in questa situazione», ammette Latrofa, che per due anni e mezzo, a Cascina, si è occupato di protezione civile come dipendente comunale, da dirigente tecnico, e ora ha le stesse deleghe da assessore a Pisa. Da dirigente che pianifica le evacuazioni a cittadino che viene evacuato con la famiglia.

«Sono in ansia per mio padre, è anziano, tutti questi problemi non lo tengono di certo tranquillo», ci dice quando lo incontriamo. Dopo poco tempo e dopo aver accompagnato la famiglia a Pisa l’ingegnere è tornato sul campo, al Centro operativo di Caprona (dove si coordinavano le operazioni antincendio) per rendersi conto della situazione.

«Sono venuto al Coc per capire se c’è bisogno di aiuto, come Comune di Pisa siamo a disposizione per quelle che potranno essere le necessità. La nostra casa a Calci non ha avuto problemi, eppure già da ieri sera (lunedì, ndr) le fiamme facevano paura, ci siamo trasferiti per quello».

La giornata di paura e fuoco non si è conclusa nello spazio di una mattina. E ieri alle 14 quando le fiamme hanno preso nuovamente forza a Caprona, ai piedi della celebre torretta, Latrofa è stato chiamato di nuovo in via delle Cave perché si temevano nuovi problemi per i residenti. «Ricorderemo a lungo questo disastro».

 

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