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Busvia stazione-Cisanello, studio da rifare

FRANCESCO LOI
Busvia stazione-Cisanello, studio da rifare

La giunta Conti riprende il vecchio progetto e le idee per abbassare i costi di realizzazione: il nodo del ponte della Vittoria 

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PISA

Una busvia per collegare la stazione centrale e il polo ospedaliero di Cisanello. La nuova giunta fa suo il progetto delle precedenti amministrazioni. Ma con la versione rivista e corretta (al ribasso) che già Marco Filippeschi aveva preso in considerazione, tanto da inserirla nell’aprile scorso nel patto di fine mandato con la Regione. In pratica, un appello ad Enrico Rossi per dare una mano nel trovare i soldi necessari, soprattutto a livello europeo. Una richiesta che vale ancora.

La giunta Conti ha approvato un atto di indirizzo dando mandato «a Pisamo - si legge - di predisporre gli atti per procedere alla redazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica ad integrazione del progetto preliminare per la realizzazione di un collegamento per mezzi pubblici in sede prevalentemente riservata da piazza Vittorio Emanuele II all’ospedale Santa Chiara di Cisanello».

La soluzione prescelta è quella di «una busvia, con mezzi a trazione elettrica o a idrogeno, in modo da cogliere maggiori opportunità di finanziamenti comunitari e poter operare economie di scala interessando alla realizzazione anche la società di trasporto pubblico Ctt». Il presupposto da cui parte la giunta Conti è che «l’attuale collegamento percorribile da mezzi pubblici» dalla stazione a Cisanello sia «assolutamente inadeguato» per «poter compiere il percorso in tempi ragionevolmente brevi» e anche in rapporto «al suo collegamento con l’aerostazione Galilei per mezzo della fermata del Pisamover alla stazione ferroviaria».

Palazzo Gambacorti conferma lo stop al precedente studio preliminare perché «inattuabile, dati gli elevatissimi costi di realizzazione», che derivano soprattutto «dalla scelta, allora condivisa, di prevedere il collegamento in oggetto interamente su sede propria e senza alcun punto di conflitto con altra viabilità, con la conseguenza di dovere realizzare un nuovo ponte per l’attraversamento dell’Arno ed un gran numero di opere d’arte per i sovrappassi ed i sottopassi da eseguire in corrispondenza di ogni incrocio o rotatoria».

Per questo le linee guida del nuovo progetto di fattibilità comprendono l’eliminazione di sovrappassi e sottopassi, oltre che di rotatorie, adottando «soluzioni che prevedano anche intersezioni a raso sulla viabilità esistente, ma adeguatamente protette», valutando inoltre «la possibilità di adeguare alle nuove esigenze il ponte della Vittoria, anziché prevedere un nuovo ponte». La precedente versione del progetto ipotizzava un costo intorno ai 70 milioni di euro. Nella nuova versione, secondo alcune stime, sarebbe possibile rimanere intorno ai 20 milioni. —

FRANCESCO LOI

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