Gioco
Inferno sul monte Serra, ma il calcio non si ferma di fronte all'emergenza
La sfida Pisa-Arezzo in programma questa sera all'Arena Garibaldi non è stata rimandata. I tifosi: "Siamo allibiti, decisione senza senso"
PISA. L'inferno del monte Serra non ferma il calcio. L'aeroporto di Pisa ha chiuso al traffico commerciale fino alle 19.40, sono state chiuse scuole in alcuni Comuni del pisano e molte vie di comunicazione sono rimaste bloccate per ore. La sfida tra Pisa e Arezzo, in programma alle 20.45 di questa sera, 25 settembre, però si disputa regolarmente.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.17285733:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/inferno-monte-serra/pisa-la-lotta-di-canadair-ed-elicotteri-per-spegnere-le-fiamme-sul-monte-serra/109014/110605]]
Questo il comunicato di protesta dei gruppi della curva Nord Maurizio Alberti. "Abbiamo accolto con stupore la decisione di far disputare ugualmente la prevista gara di campionato tra Pisa e Arezzo. In questo ultimo mese hanno rinviato prima l’inizio del campionato, di alcune settimane, poi la seconda giornata a noi, poi hanno anticipato la gara di questa sera quindi hanno anticipato l’orario della trasferta di Piacenza. Il tutto per beghe o interessi interni, senza mai interrogarsi sull’opportunità del tutto o sul rispetto dovuto a chi il calcio lo segue con sacrificio e passione, senza guadagnarci niente.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.17285736:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/dossier/inferno-monte-serra/inferno-monte-serra-tra-i-700-sfollati-le-immagini-di-bambini-e-anziani/108990/110581]]
All’improvviso giocare Pisa-Arezzo diventa irrinunciabile, nonostante l’allerta incendi ancora in vigore per via del vento, nonostante si respiri l’odore del fumo a chilometri di distanza, nonostante nell’immediato hinterland cittadino ci siano sfollati nelle palestre, ci siano persone cui è bruciata la casa o l’attività, e che hanno rischiato grosso. E magari tra questi ci sono persone con in tasca l’abbonamento o il biglietto per stasera. Le operazioni di spegnimento, contenimento, e soccorso sono ancora nel pieno, e la viabilità, in alcune zone della provincia, è saltata da questa mattina. Ma secondo la Prefettura, e gli altri preposti a decidere, noi dovremmo vivere questa situazione recandoci allo Stadio come nulla fosse, bere un paio di birre, ballare e cantare, mentre a pochi chilometri se non centinaia di metri si consumano situazioni di emergenza, peraltro sotto i riflettori e gli occhi di tutta Italia. Siamo allibiti. Ma non senza parole, e come sempre ci faremo sentire, a modo nostro".
Il Pisa ha chiesto il rinvio della partita con l'Arezzo ma la sua richiesta non è stata accettata: lo rende noto lo stesso club nerazzurro. Il Pisa Sporting Club, si legge in una nota, "ha richiesto ufficialmente alla Lega e alla S.S. Arezzo di posticipare la gara in programma stasera a domani, mercoledì 26 settembre 2018, comunicando la disponibilità a farsi carico di tutti i costi aggiuntivi che il club avversario avrebbe dovuto sostenere. Avendo appreso del diniego dell’S.S. Arezzo a posticipare la gara tramite il Segretario Generale della Lega Pro, il Pisa Sporting Club, nel rispetto delle regole, onde evitare sanzioni disciplinari che comporterebbero il -1 in classifica oltre alla sconfitta a tavolino, scenderà regolarmente in campo con il pensiero e il cuore rivolto ai tifosi e alle famiglie che stanno vivendo ore di apprensione e difficoltà. Il Pisa Sporting Club si attiverà, nell’immediato dopo gara, per porre in essere tutte le azioni necessarie per aiutare le famiglie in difficoltà".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
